E così abbiamo capito come mai… Blogo babel.
di Andrea T 
E così abbiamo capito come mai BlogBabel non toglieva i blog di nanopublishing dalla classifica (soprattutto Blogo).
Beh… un po’ lo immaginavamo. Un aiutino per la visibilità?
Dada compra il 30 % di BLOGO.
Beh, complimenti. Non male.
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23 febbraio 2007 at 10:16
[...] Quali sono le strategie dei grandi gruppi editoriali italiani nei confronti dell’avanzare del fenomeno blog? RCS (Corriere della Sera) ha comprato qualche mese fa possiede dal novembre 2005 una quota di Dada. Dada aveva appena comprato Splinder il principale network la principale piattaforma di blog in Italia. Ieri la notizia che Dada ha comprato Blogo, il 30% per 2.4 milioni720 mila di euro. [...]
23 febbraio 2007 at 12:15
Andrea, mi chiedo “e anche se fosse?”.
Sicuramente ha aiutato nella visibilità,
ma cosa vederci di male?
Nel senso che se qualche mio collega si sbatte,
ha un’idea, la sviluppa e gliela comprano facendoci un po’ di soldi
sono davvero tanto ma tanto contento per lui.
Perchè con la comunicazione online nella maggior parte dei casi fai la fame.
23 febbraio 2007 at 13:07
[...] Ne stanno parlando in queste ore in tanti. Io ho letto finora: Luca, Axel, Tommaso, e Marco Montemango di Blogosfere (diretto concorrente di Blogo.it in Italia … elegante post). [...]
23 febbraio 2007 at 13:30
ebbècerto.. su blogbabel prendiamo le sovvenzioni dai network di nanoplublisher per tenerli in classifica, che ti credi? rotfl.. ma sarà possibile che c’è chi scrive ancora ‘ste fregnacce…
23 febbraio 2007 at 13:41
Beh potevi inventarti qualcosa di meglio. Per la cronaca, ero tra i soci fondatori di Blogo e me ne sono uscito senza prendere una lira nel 2005 per contrasti con gli altri soci. Da allora, anche se Blogo utilizza (come altri) un software che ho scritto io per pubblicare, non ho avuto nessun rapporto, né tantomeno loro l’hanno con Blogbabel.
Oltre ad averci rimesso parecchi soldi ed essermi mangiato il fegato per qualche mese, mi tocca anche leggere ‘ste idiozie, mah…
23 febbraio 2007 at 13:42
ma fullo, a te non t’han dato niente? io ho fatto 100.000,00 EVRI!
23 febbraio 2007 at 13:44
c’è un “soprattutto” di troppo che fa smarrire il lettore.
se intendevi dire che c’è del favoritismo, avresti dovuto ragionare sul fatto che per fare un favore si deve riservare un trattamento di favore (appunto) e siccome i blog di Blogo stavano classificati nella categoria apposita, insieme agli altri di nanopublishing, questo trattamento non c’è stato.
se intendevi dire che il solo fatto di stare in blogbabel dà visibilità, questo si applica a TUTTI i blog e non solo a quelli di nanopublishing, o forse pensi che Dada abbia comprato scegliendo a casaccio il primo network che ha trovato guardando la classifica?
23 febbraio 2007 at 15:39
Secondo me Ludo, Fullo e Tambu le fregnate le state immaginando voi e le idiozie le scrivono solo gli idioti.
Quindi se mi date dell’idiota mi offendo, se invece pensate che si possa dialogare continuo con il commento. Continuo? Si.
Bene.
La battuta nasce spontanea guardando alcuni cognomi dei protagonisti, è chiaro che poi qualcuno sa anche che i protagonisti (con lo stesso cognome) tra di loro han bisticciato. Ma non tutti son tenuti a saperlo. In ogni caso la presenza dei blog di nanopublishing in classifica non la rende nè pulita nè tanto meno “laica”.
Una classifica nata per essere “scientifica” si muove su “generi diversi” che vengono messi tutti insieme, è come classificare mele di plastica con mele vere. Sono entrambe fatte di carbonio e hanno la stessa forma, ma… son diverse.
Le regole della classifica vengono forzate. E non basta mettere un triangolino giallo!!!!!!
Quei blog sono in grande visibilità e la classifica l’alimenta. Dite di no??? dai… siam seri.
E i Blog di Blogo sono tanto visibili e come dite voi “si linkano tra di loro”.
Toglieteli e andiamo verso una lista di blog italiani “misurati” e una classifica di siti di nanopublishing “misurati”. Così com’è non è “Statistiche dei blog italiani”…
Va da sè che poi vengon dei dubbi… e non sono mica solo.
23 febbraio 2007 at 16:09
bah. sarà che io guardo sempre la classifica “meno nanopublish”, o sarà che non ti ho dato dell’idiota, o sarà che pure il mio blog ha “grande visibilità” grazie alla classifica ma nessuno me lo compra, o magari che il discorso vale anche per tutte le altre categorie (blog di fumettari, blog di gruppo, blog di personalità famose…), ma non ti capisco…
23 febbraio 2007 at 16:16
blog di fumettari, blog di gruppo, blog di personalità famose…
Beh, non sono blog esplicitamente commerciali.
23 febbraio 2007 at 16:30
Ah ecco. Devo dire che solo dal post, Andrea, non avevo capito se il tuo intento era ironico/polemico o no. Non è chiaro. Dai commenti vedo che l’intento polemico c’è…
Sinceramente la classifica di Blogbabel l’ho guardata una volta, mi ha lasciato totalmente indifferente (non vedo l’utilità di classifiche di blog) e non l’ho mai più guardata. L’acquisto da parte di Dada… anche quello mi lascia abbastanza indifferente. Non ne conosco i retroscena ma così sui due piedi reagirei come EdTv. Poi immagino che dietro ci siano scazzi, problemi etc.
Poi ho notato che si possono eliminare dalla classifica sia i blog commerciali che quelli ascrivibili a qualsiasi “categoria speciale” quindi non vedo molto il problema… Diciamo che forse sarebbe meglio presentare la pagina iniziale con l’opzione “escludi blog commerciali” già selezionata e casomai far cliccare un link “includi i blog commerciali SE VUOI”… così sarebbe meglio
23 febbraio 2007 at 16:49
Pietro… si, sono un po’ polemico.
Ma tu concludi esattamente con una frase che è il mio pensiero da mesi. Io un po’ la classifica volevo difenderla per evitare che venisse affossata da dubbi come quelli che si sono scatenati ieri…
Va bene la classifica, ma tra “cose” simili.
Se no che classifica e’?
23 febbraio 2007 at 17:29
[...] Tommaso Tessarolo analizza le strategie dei grandi gruppi editoriali italiani, mentre I blog it! crede di aver capito come mai BlogBabel non toglieva i blog di nanopublishing dalla classifica. [...]
23 febbraio 2007 at 17:54
Per consigli, opinioni e suggerimenti c’è sempre la lista pubblica BlogBabel: anziché rodere e rimuginare per mesi sarebbe stato più intelligente e maturo farci un salto. Certo, è molto più semplice fare il piangina e sparare insinuazioni campate per aria. Poi non ti lamentare se ti danno dell’idiota.
23 febbraio 2007 at 20:36
AH! se il problema è quello, è stato discusso ed è tuttora discutibile. perché non hai esposto le tue ragioni, che personalmente potrei trovare anche condivisibili, invece di dire delle cose che francamente ritengo cazzate senza capo né coda?
per migliorarla, blogbabel, c’è sempre bisogno d’aiuto, di input, di idee, ma lavorar per la madonna solo per sentirsi criticare allora, non lo so, secondo te ha un senso?
mettiti nei miei/nostri panni.
perché non lo hai detto a torino, per esempio, mentre eravamo intorno allo stesso tavolo?
‘ste cose mi fanno incazzare…
23 febbraio 2007 at 21:24
Neko grazie, seguiro’ il tuo suggerimento così mi sentiro’ meno idiota. Ma io sono libero di parlare e di esprimere anche in tono (falsamente) polemico le mie idee senza presentarmi nei posti che voi avete deputato utili alla discussione. La rete è così, non è fatta di recinti dedicati a questa o quella cosa. E’ la stessa cosa che è capitata quando abbiamo affrontato sempre su questo blog il tema di Diario Aperto e mi era stato ribadito a più voci che non potevo parlare senza aver letto i “verbali” sul web della genesi del questionario. Questa si che è una visione irreale della comunicazione e della rete. Io penso che quello che si usa e che si legge debba essere sottoponibile al giudizio senza doversi conformare alla genesi. Ho detto che il logo di Italia.it fa schifo. Ma ora mi aspetto che i grafici che lo hanno realizzato vengano a farmi leggere i verbali e a farmi vedere i bozzetti della genesi del logo.
Grazie per l’idiota. Ma penso di essere un “utile idiota”, anche perché io dico delle cose che molti altri pensano e non dicono.
23 febbraio 2007 at 21:52
@EIO penso che al momento tu sia il più bravo e originale blogger in circolazione, al momento… Non ti sto leccando, esprimo un’opinione personale.
Ho dubbi da sempre sulle classifiche, ritengo che il vostro lavoro sia veramente encomiabile. Quel giorno al tavolo però non ho parlato perché avrei detto che era “profondamente viziato dalla presenza dei nanopublisher” … come l’avreste presa? Non so. Ma siccome non mi interessano le classifiche non avevo voglia di “attaccare turilla” come direbbe Montalbano. Forse andro’ a Genova e ne parlero’, forse… Anche se preferirei portare la Wii e giocare a tennis.
Ho scritto questo post perché penso che la classifica abbia favorito Blogo (e che contenga troppi triangolini gialli!!!). Premeditazione, non lo so, probabilmente no. Ma le classifiche se hanno senso non possono favorire (conteggiandoli alla pari degli altri) siti commerciali come i blog di nanopublishing.
Mi sbaglio? Si? Va bene. Esprimo una mia idea.
Come la prima di questo commento.
Vi ho fatto arrabbiare? Mi spiace. Ma ci sono cose che dovete mettere in conto quando davanti avete persone (come i giornalisti e le concessionarie pubblicitarie) che vedono una lista e basta. E’ una bella responsabilità.
Io correvo a livello agonistico. Non avrei accettato di correre con uno con un triangolo giallo sul petto con su scritto “questo corridore ha un vantaggio perché lo aiuteranno gli altri corridori” o “questo atleta è qui in finale perché ha messo il suo nome in alcune divise di altri atleti”… anche se la metafora è un po’ cacofonica direi che renda abbastanza l’idea. No?
Dai, provate a escludere i blog di Nanopublishing e i triangolini gialli… poi ne riparliamo
Se no vogliamo Pannasmontata!!!!
23 febbraio 2007 at 21:52
Ma che sei matto? Che bisogno c’è di degradarsi ad insinuazioni spiacevoli e personali per esporre il proprio punto di vista? Mi sembra davvero un comportamento primitivo.
23 febbraio 2007 at 22:09
A me fa sorridere ‘sta cosa che appena si esprime una critica arriva tutta la BB (Banda BlogBabel) a difesa (a volte le critiche sono costruttive) e, soprattutto, cita un presunto “rodimento” di chi parla e la grossa mole di lavoro che sta dietro. Eppure farsi il Q non rende automaticamente il risultato ottimo o perfetto (cfr. http://www.italia.it). Qui il Toso fa una deduzione secondo me un po’ ardita (conoscendo anche le vicende alla Beautiful che stanno dietro l’uscita di Ludo da Blogo) ma da qui a dargli dell’idiota…
23 febbraio 2007 at 22:19
il “rodere” mi era sfuggito… quasi quasi mi scappa un… no, non mi scappa. Sono un gentleman.
23 febbraio 2007 at 22:31
Ora ho capito. La prossima volta che devo mandare affanculo qualcuno chiarirò che trattasi di deduzione un po’ ardita ed espressione gioviale
23 febbraio 2007 at 23:23
Tonino che bel commento! Bravo! Grazie per il contributo alla conversazione.
24 febbraio 2007 at 00:01
Alla fine toglieranno i blog di Blogo dalla classifica. Tanto l’obiettivo di beccare soldi da RCS l’hanno ottenuto.
Me li vedo che vanno in giro per gruppi editoriali con la valigetta e lla presentazione in Powerpoint vhe dice “abbiamo 5 blog tra i primi 10 in Italia”.
E alla fine vendono.
Non so se è una frode. E in ogni caso i gabbati sarebbero quelli di Dada, che comprano le cose alla cazzo di cane, senza conoscere cosa comprano: guardano una classifica e comprano quelli in cima. Senza chiedersi se la classifica è una cosa seria o un “affare di famiglia”.
Alla fine, se lo scenario è vero, la blogosfera diventa un po’ meno pura, ma l’unico che ci rimette davvero è la RCS/Dada.
Una proposta pacificatrice: i fratelli Blogo/Blogbabel fanno un bell’atto di trasparenza e raccontano tutto, specificando come è nato l’accordo con RCS, quali sono eventuali rapporti tra Blogo e Blogbabel, ecc.
Non penso male, ma senza trasparenza non è insano se qualcuno lo fa. E se accettiamo che ci sia una dimensione business nelle cose di noi bloggers, allora accettiamo le regole del business. E la prima regola impone di essere trasparenti.
Dai, fate chiarezza e tutto passerà. Non c’è modo migliore di evidenziare un’idiozia che smontarla coi fatti (ovviamente – e senza malizia – se ci si riesce)
24 febbraio 2007 at 00:04
Andrea, ho definito idiota l’affermazione Blogo/BlogBabel, non il blogger che l’ha scritta, e l’ho fatto solo perchè la questione Blogo mi è rimasta un po’ sul gozzo, come puoi immaginare. Della serie “cornuto (da blogo) e mazziato (da chi presume che ci guadagni qualcosa)”. Se ti ho offeso scusami, non era mia intenzione, o se lo era ero in preda alla vis polemica.
Toni, come al solito sei abilissimo a spostare il discorso e maneggiarlo per i tuoi fini. Hai un futuro da politico di destra.
24 febbraio 2007 at 00:06
Eh, non toglieremo nulla perchè NON ABBIAMO NESSUN RAPPORTO CON BLOGO. E comunque Dada si è affidata ai bilnaci e ai dati di Audiweb, non certo a BlogBabel. Sveglia…
24 febbraio 2007 at 00:28
Ludo: e se non hai nessun rapporto con Blogo, COME FAI A SAPERE SU COSA SI E’ BASATA DADA? (scusa la domanda perfida, ma rinnovo il mio invito: siate trasparenti e dite tutto)
24 febbraio 2007 at 00:42
Grazie Ludo.
24 febbraio 2007 at 03:08
blogbabel.com, registrato l’1 novembre 2006, riporta in home tra i credit l’hosting di Kyron, di cui è socio…Marco Magnocavallo! Mah!
24 febbraio 2007 at 08:54
Beh, un’operazione trasparenza piccola piccola sarebbe necessaria a parer mio.
E fate un pensierino please sull’invertire la classifica aggregata. Prima quella senza blog commerciali e triangolini gialli, … fateci un pensierino.
24 febbraio 2007 at 15:52
Non vedo il problema e mi riferisco a quelli di blogo e quelli di blogbabel. Se non avete nessun rapporto (e state qui tutti insieme a difendersi e contrattaccare) non vedo quale sia il problema nello spiegare come sono andate le cose. Ovvio, sono fatti vostri e (se volete) tali devono rimanere, ma proprio in virtù di una trasparenza che qui voi state cercando di far uscire, perchè non date una vostra versione ufficiale e definitiva? Le polemiche finirebbero e tutti tornerebbero a fare quello che che stavano facendo.
Se non c’è niente da nascondere non vedo perchè continuare le polemiche?
Certo è che se non lo faceste probabilmente qualcuno sarebbe (giustamente) autorizzato a far valere le proprie idee.
24 febbraio 2007 at 17:28
Arrivo un po’ tardi a scoprire questa cosa. Perdono, ma sono stato preso da mille casini e non ho navigato molto.
Ci ho messo un po’ a capire i termini della questione, anche perché da un lato su iblog.it c’è un atto d’accusa velato e quindi non immediatamente comprensibile e da parte degli accusati ci sono risposte tranchant, tipo “non se ne parla neanche!”, che non sono il massimo e – in soggetti predisposti – generano sospetto e cefalee.
Così ho capito poco, ma mi sono fatto spiegare il tutto a voce!
(sì, sono duro di comprendonio).
Ecco, io penso che nel mondo dei blog, se lo si vuole rispettare nei suoi tratti distintivi, indipendentemente dall’argometo “se ne parla”.
Quindi ben vengano i cattivi pensieri, lo dico in senso generale e non solo specifico, se esposti sotto forma di dubbio.
Per chi ne è oggetto, se ha la coscienza a posto, smentirli è un gioco da ragazzi: si fa un bel post in cui si racconta tutto per filo e per segno e la gente potrà farsi un’opinione cristallina sugli eventi.
Insomma, conversiamo, conversate, ecc.
Detto questo, capisco che la naturale indignazione portata dal sentirsi accusati (magari erroneamente) sia generatrice di scazzo, di risposte smozzicate, ecc.
Un consiglio per chi è sotto accusa: con un decimo dell’energia che si spende nell’affermare cose tipo “non sono accusabile”, “lasciatemi stare”, “che ne sai”, ecc. è possibile fare un paio di post limpidi in grado eventualmente di dissipare le accuse. E il restante 90% lo si consuma in un sudoku particolarmente impegnativo.
Boh, mi aspetto un po’ di post chiarificatori. Cioè, non muoio dall’ansia se non arrivano (chè in questi giorni abbiamo altre gatte da pelare), ma se ci sono tanto meglio.
26 febbraio 2007 at 00:06
concordo con Suz, ovviamente…
22 marzo 2007 at 18:14
Trovo divertente che blogbabel neghi i contatti palesi con blogo
Togliessoro almeno i loro nomi ovunque…non ci vuole molto ad accorgersene!! La Famigghia MAGNOCAVALLO ahhahahaha!!
fate finta di niente almeno!
3 marzo 2010 at 22:02
un blog interessante!