15 maggio 2012
di Andrea T 

Torino, 15 maggio 2012. Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino (Dipartimento di Automatica e Informatica) presenta “Come funziona Internet“, la traduzione italiana di “How the Internet Works”, la guida alla Rete pubblicata in inglese due mesi fa da European Digital Rights (EDRi), l’associazione non profit con sede a Bruxelles.
“Come funziona Internet” spiega in maniera accessibile e concisa le tecnologie che costituiscono il cuore di Internet, la rete globale la cui apertura è alla base di così tanti diritti civili e così tante attività economiche.
Il documento è rivolto primariamente ai “policy-maker” (legislatori, politici, ecc.), ma è comunque a disposizione di tutti coloro che desiderano capire, in maniera semplice e accessibile, come funziona Internet.
Il documento originale in lingua inglese era stato pubblicato due mesi fa da EDRi, un gruppo di 32 associazioni su privacy e diritti civili digitali appartenenti a 20 paesi. Lavorando per oltre due mesi, il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, col prezioso aiuto di alcuni volontari (i cui nomi sono riportati nel documento), ha allestito la versione italiana che ora viene resa gratuitamente disponibile online con licenza Creative Commons.
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Tags: come funziona internet, Creative-Commons, joe McNamee, Juan-Carlos-De-Martin, nexa, pdf, policy maker
4 maggio 2012
di Andrea T 
Lo ZX Spectrum ha compiuto 30 anni: a tutti gli smanettoni Anni 80 sembra impossibile, ma lo strano oggetto su cui anni fa hanno digitato i primi codici è ormai parte della storia dell’informatica.
Lo Spectrum era il terzo computer uscito dall’impresa di Sir Clive Sinclair dopo lo ZX 80 e lo ZX 81 ma fu la macchina della svolta, quella che ha innescato una piccola rivoluzione, i cui effetti sono ancora tangibili.
via Zx Spectrum, 30 anni e non sentirli – TECNOLOGIA.
Tags: 30 anni, computer, sinclair, zx spectrum
1 maggio 2012
di Andrea T 
A distanza di quasi 11 mesi dal primo annuncio ufficiale, Apple ha reso disponibile anche in Italia il suo servizio iTunes Match. L’opzione, che permette di sincronizzare la propria musica online, era disponibile già da diversi mesi in alcuni paesi a partire dagli Stati Uniti, ma nel nostro non era stata ancora attivata a causa delle trattative che si sono prolungate più del previsto con la SIAE. Il servizio costa 24,99 euro all’anno e consente di salvare online, così da averle sempre a disposizione, fino a 25mila canzoni.
[Leggi su Come funziona iTunes Match | Il Post]
23 aprile 2012
di Andrea T 
Estratto dell’infografica che trovate qui.

Tags: pro e contro, social media, social media news
20 aprile 2012
di Andrea T 
Questa cosa ha senso dal punto di vista tecnologico (non si può star fermi). Ha molto meno senso per noi poveri Italiani che non abbiamo ancora fatto il passaggio completo al digitale.
Ci sarà da divertirsi.
Hi-Tech Italy | TV: si cambia di nuovo. In arrivo un nuovo standard digitale terrestre dal 2015.
Tags: digitale-terrestre, dvb t2, nuovo standard, TV
19 aprile 2012
di Andrea T 
Ieri, mercoledì 18 aprile, nell’area di Londra è avvenuto il definitivo passaggio al digitale terrestre, abbandonando lo standard analogico. L’operazione ha interessato diversi milioni di persone ed è stata accompagnata anche dalla chiusura del Ceefax, l’equivalente per la BBC del nostro Televideo RAI. Il sistema per leggere notizie e informazioni di servizio sullo schermo dei propri televisori sarà ancora disponibile in alcune aree del Regno Unito, che non sono ancora passate totalmente al segnale digitale. Entro fine anno, quando tutti utilizzeranno il digitale terrestre, il Ceefax sarà chiuso definitivamente, perché ritenuto ormai obsoleto e poco al passo coi tempi rispetto alle altre tecnologie oggi disponibili per tenersi sempre informati.
La BBC chiude il suo Televideo | Il Post.
Tags: bbc, newmedia, televideo, TV
10 aprile 2012
di Andrea T 
Cupertino oggi ha aggiornato il suo record storico toccando quota 644 dollari per azione e sfondando la soglia dei 600 miliardi di dollari di capitalizzazione. Un muro che infranto, prima d’ora, solo da Microsoft che chiuse il 1999 a 604 miliardi di dollari. Allora la bolla della new economy era nel suo pieno, oggi il primato e nei tablet e negli smartphone che vivono – e crescono – in scia ai social network e alle applicazioni studiate ad hoc. Da Instagram a Facebook, da Linkedin a Twitter, da AngryBirds a Tripadvisor. Tim Cook, il numero uno di Apple che ha preso il posto di Steve Jobs dopo la sua morte, non sarà tuttavia felice di leggere le analogie con i rivali di Microsoft. Dopo il record di fine millenio quando i titoli di Redmond valevano 53,6 dollari, è iniziato un lento declino: oggi Microsof vale “appena” 260 miliardi e le azioni sono scambiate a meno di 31 dollari.
Apple sfonda la soglia dei 600 miliardi Capitalizza tre volte l’intero Ftse/mib – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it.
Tags: Apple, capitalizzazione
5 aprile 2012
di Andrea T 
Ecco gli oggetti del futuro di cui tanto si parla. Gli occhiali di Google, un mix tra gli occhiali tradizionali, un telefonino, un GPS, una telecamera. Insomma, un oggetto nuovo (dalla forma antica), dalle parvenze un po’ inquientanti, ma affascinante come tutte le cose geek quando sono in fase embrionale.
Il buzz diventa progetto reale (e si chiama in modo molto originale Project Glass), anche se non si sa ancora quando vedremo il primo paio di occhiali “aumentati” in vendita nei nostri negozi high tech.
Certo che se questi oggetti entreranno nella nostra vita reale, forse noi usciremo dalla nostra vita reale, almeno per come la conosciamo.
Buona visione.
Tags: augmented reality, Google, occhiali, project glass