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Andrea Toso

Italiani sempre più “social” 

Giovani, in prevalenza maschi, e con reddito attorno ai 30.000 euro annui. È il ritratto degli utilizzatori italiani di social media, secondo uno studio appena pubblicato da GlobalWebIndex. L’istituto di ricerca ha messo a confronto il Bel Paese con altri quattro Stati europei con profilo socio-demografico simile: Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, scoprendo alcuni dati interessanti e alcune peculiarità dei navigatori italici rispetto ai loro colleghi del Vecchio Continente. Gli italiani ad esempio, sono molto più patiti del micro-blogging, un buon 11 % della popolazione (il doppio rispetto alla media del resto del campione) usa un qualche servizio di questo tipo, con Twitter a fare la parte del leone.

Italiani sempre più “social” Prende piede il micro-blogging – LASTAMPA.it.

Adobe rinuncia a Flash per gli smartphone

Steve Jobs aveva sempre detto che Flash non era adatto ai dispositivi mobili.
Ora, a distanza di qualche anno, Adobe ha deciso che il futuro si chiama HTML 5.
Un po’ in ritardo, ma meglio tardi che mai.

La società informatica Adobe ha deciso di abbandonare la produzione di nuove versioni di Flash per i dispositivi mobili. Il programma (plugin) serve per vedere video e altri contenuti multimediali, ma fino a ora ha faticato ad affermarsi su smartphone e tablet per problemi di compatibilità e per le notevoli risorse che richiede per funzionare. La versione mobile di Flash viene utilizzata principalmente su Android, il sistema operativo per dispositivi mobili di Google, e sul PlayBook di RIM, il tablet del produttore dei BlackBerry.

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Un uomo? No, un cyborg… No, Michael Chorost

Michael Chorost

Michael Chorost nasce nel New Jersey nel 1964. Ha vissuto in North Carolina, Texas e California. Da sempre, porta avanti una duplice formazione nel campo dell’arte e dell’informatica, con una passione intensa per il teatro del Rinascimento. E rinascimentale è la sua visione del mondo in cui scienza e discipline umanistiche interagiscono per aumentare le potenzialità dell’individuo, col computer come ultima frontiera e anello di congiunzione di questa integrazione. Il suo ultimo libro è World Wide Mind: The Coming Integration of Humanity, Machines, and the Internet. I suoi articoli sono stati pubblicati sul «Washington Post», su «Wired» e «The Scientist». Vive a Washington con sua moglie e tre gatti.

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La guerra dei tablet

Dalla comparsa di iPad il mondo dell’informatica non è stato più lo stesso. Non molti avrebbero scommesso sul successo della nuova famiglia di device mobili e invece oggi è sotto gli occhi di tutti. I competitor della casa di Cupertino si danno da fare da mesi, e salvo rare eccezioni, nessuno riesce ad avvicinarsi alle mele in formato tavoletta.
Ora ci prova Amazon. Dopo il successo del suo Kindle, che è una tavoletta, ma di una famiglia diversa da quella dei tablet “multimediali”, ecco il lancio di Fire… Ci sono buone speranze che l’oggetto lasci il segno, ma anche no.