Creare una App da un blog di WordPress

WordPress, una delle piattaforme più popolari sul web, sbarca adesso anche sui dispositivi mobile, in particolare su smartphone e tablet. Lo fa grazie ad un plugin che consente di trasformare tutti i blog e siti web basati su WordPress in applicazioni native per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android. Il nuovo mobile wordpress plugin è il primo realizzato al mondo per le applicazioni native ed è stato sviluppato proprio in Italia da Apps Builder, una start up che ha sede a Milano e che è stata fondata da due giovani Italiani, Daniele Pelleri (CEO) e Luigi Giglio (CTO).

Fino ad oggi era possibile accedere ai siti realizzati in WordPress prevalentemente attraverso i browser presenti su smartphone e tablet, ma visto che su questi dispositivi l’esperienza utente è sempre più centrata sulle applicazioni, è sempre preferibile accedere ai contenuti attraverso applicazioni native. Il nuovo plugin per WordPress consente quindi di diffondere i contenuti del tuo sito anche attraverso applicazioni native o web app.

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Luna nuova a Wired…

Wired di maggioRiccardo Luna ha comunicato alla redazione di aver raggiunto un accordo con l’editore per lasciare, dal 15 giugno prossimo, la direzione di ‘Wired’, di cui è responsabile dall’uscita della edizione italiana del mensile, il 19 febbraio 2009. Direttore di ‘Wired’ diventa Carlo Antonelli, che lascia la direzione di ‘Rolling Stone’ della Quadratum.

Luna manterrà un rapporto di collaborazione con Condè Nast. La decisione del cambio di direzione è legata ai crescenti impegni esterni (convegni, incontri) di Luna come portabandiera nella battaglia di ‘Wired’ per l’innovazione e alla volontà dell’editore di modificare l’approccio informativo del mensile rendendolo fruibile per un pubblico più ampio.

Il Perù dichiara Internet un diritto fondamentale | Il Post

Il Parlamento del Perù ha approvato venerdì scorso un disegno di legge che dichiara come diritto fondamentale dei cittadini l’accesso libero e gratuito a Internet. La stessa proposta di legge stabilisce che i servizi di banda larga, specialmente nelle zone rurali e nei luoghi di interesse sociale, siano messi a disposizione di tutti i cittadini.
La presidente della Commissione per i trasporti, Yaneth Cajahuanca, ha spiegato che la gratuità non si riferisce al fatto che i cittadini avranno Internet gratis – e quindi non pagheranno più le tariffe per l’utilizzo – ma che su di loro non dovranno pesare le spese per le strutture di distribuzione della banda larga, che dovranno essere a carico dello Stato.

Il Perù dichiara Internet un diritto fondamentale | Il Post.