Tutti gli articoli di Andrea T

Andrea Toso

La Stampa oscura

La Stampa sembra che abbia oscurato un po’ di blog negli ultimi giorni.
Primo tra tutti quello di Marco Giacosa, reo di aver condotto un’indagine da cui pare siano emerse una serie di irregolarità su un recente concorso bandito dall’editrice La Stampa denominato Bravo Bravissimo.

Questo segnale è pessimo. Pessimo.
Non ho trovato in giro nessuna spiegazione da parte dell’editore.

Maggiorni informazioni qui e qui (il nuovo blog di Giacosa).
Diaspora di blog in corso dalla piattaforma La Stampa e vivace protesta in corso.

Mare Domani

Pensavo di prendere casa anch’io a Santarcangelo di Romagna, come consigliano nei loro spot quelli di Reteuropa.
Solo che telefono al numero verde e per ora non risponde nessuno. Voglio anche io una casa al mare (ma tra 15 anni grazie all’innalzamento del livello dell’acqua e l’erosione delle coste)!
Il video sotto spiega come fare (Sarà uno scherzo? Sarà una campagna virale ambientale? Sarà quel che sarà, comunque è geniale). Lo spot è in programmazione su MTV.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NiGseiOmwgE[/youtube]

Labpixies, che bei widgets!

Labpixies

Labpixies nasce per “decorare” le pagine di google home, netvibes, desktoptwo.
In realtà ora è anche disponibile per altre piattaforme e per i siti web “normali”.
Questi simpatici widgets sono molto, molto carini.
Consiglio di dare un occhio. Lo pseudo-tetris è molto carino, ma c’è anche il cruciverba, il meteo, il solitario, il banner delle news della CNN, ecc. ecc.
Buon copia e incolla, ma occhio: questi oggettini rallentano il caricamento del sito web che li ospita.

Ecco un altro giornalista che non ha capito nulla sui blog

Ernesto Assante si unisce alla lunghissima lista dei giornalisti che non han capito una fava del blogging.

“Fin dall’inizio le pagine personali erano in fondo dei diari (a si?), i forum erano degli spazi di dibattito collettivo (di rissa nel deserto stiamo parlando), i bullettin board e la rete di Fidonet esistevano addirittura prima che qualcuno provasse ad immaginare il Word Wide Web”.

Certo, sembra che i blog siano nati nei caffè francesi di fine secolo. Sembra.
Si son trovate tracce addiruttura sulle pitture rupestri di una caverna vicino a Seattle. La scritta riprodurrebbe il simbolo del feed RSS.

L’articolo su Venerdi di Repubblica è dedicato all’ipotetico decennale dalla nascita dei blog. Se la potevano giocare meglio.

RItalia Camp

Buono lavoro a chi oggi si riunisce per RItalia Camp.
Un’occasione preziosissima di vedere come si potrebbero creare cose decenti, senza spendere tonnellate di denaro e coinvolgendo persone competenti.
Cosa vogliono ottenere le persone che si ritrovano oggi al dipartimento di Scienze del Turismo dell’Università Bicocca di Milano (accesso libero)?

  • Un documento di specifiche per un portale italia.it al passo con i tempi.
  • Sperimentare una modalità di BarCamp orientato ad un progetto specifico.
  • Sensibilizzare aziende, professionisti e organizzazioni su una differente modalità progettuale fondata sulla collaborazione.
  • Se si riesce a formare un gruppo di lavoro, eventualmente si potrà portare avanti il progetto che verrà definito nel documento di specifiche.

Attenzione solo ad una cosa.
Non formiamo nuovi lobby e nuove “logge”. Non ne abbiamo proprio bisogno.
Pensate sempre che in esistono anche (e soprattutto) utenti web molto normali e molto 1.0. Aiutiamoli!

Il telefonino del postino

Poste Italiane(Perdonate il titolo, m’è scappato).
La notizia a è ufficiale, ma circolava già da mesi: Poste Italiane entra nel business della telefonia mobile con un proprio brand.
Non sarà un “operatore fisico”, ma rivenderà connettività di altri gestori “storici” italiani, con molta probabilità TIM. Ma questo per ora non è ancora stato svelato. Non si tratterà di un vero e proprio “operatore virtuale” (dotato di un minimo di infrastruttura) ma di un ESP (Enhanced Service Provider). Per la clientela questo aspetto rimarrà trasparente a meno che l’accordo non sia di co-branding, ovvero due marchi: TIM+POSTE ITALIANE o VODAFONE+POSTE ITALIANE. Gli altri operatori, Wind e 3 non sembrano della partita.
Intanto si stanno profilando altri ESP potenziali nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata. Davanti a tutti IperCoop / Nova Coop e a seguire marchi come Carrefour e Auchan. Vedremo.
Ma cosa cambia? Per l’antitrust italiano questo favorirebbe la concorrenza (come succede in altre parti del mondo), in più Poste Italiane pensa di introdurre “mobile banking” e la possibilità di mandare “raccomandate e telegrammi”…
Sono un po’ scettico, non sol modello commerciale, ma su Poste Italiane.
Perché? Perché questi operatori virtuali hanno due possibili “modelli” da seguire, due leve per entrare nel mercato:

  • forte identità del marchio (e quindi proselitismo di massa sui clienti, vedi Apple, Sony, Ikea, Prada, Ferrari, …)
  • abbattimento dei costi di telefonia e dispositivo (a fronte di costi elevati per servizi aggiuntivi), questo dovrebbe essere il modello della GDO come Ipercoop, Auchan, Carrefour.

Dove si inserisce Poste Italiane? Nel primo? Direi proprio di no.
Nel secondo? Si, probabile, ma gli esempi sui Poste Italiane Shops (comparsi dentro gli uffici postali di grandi e medie dimensioni) non è per niente attraente: pochi prodotti costosi e in alcuni casi di bassa qualità.
E poi… cosa vuol dire mandare i telegrammi con il cellulare??? E’ un ossimoro, i cellulari mandano SMS (anche MMS)… non telegrammi (se chiudessimo l’era del telegramma? STOP mi sembrano sorpassati STOP no? STOP).
A questo allego un pensiero ulteriore. Mi viene in mente il sito delle Poste, grande esempio di come l’ente approcci il mondo del digitale. Avete provato ad iscrivervi? Sì? Allora sapete. Se non avete provato fatelo. Scoprirete che la password per il servizio vi verrà spedita nella vostra casella postale, sì, quella vera. Di casa. Una forma originale di comunicazione cross mediale. Da internet alla buca delle lettere. Geniale!