iPhone user experience (by Bruce Tognazzini)

Abbiamo annunciato, parlato, chiaccherato e raccontato, dialogato e discusso (bisticciato). Ora qualcuno (Bruce Tognazzini*) finalmente ha provato iPhone e ne descrive, in modo piuttosto laico, vantaggi e svantaggi dal punto di vista della user experience.
Lettura super consigliata.

* Bruce Tognazzini was hired at Apple by Steve Jobs and Jef Raskin in 1978, where he remained for 14 years, founding the Apple Human Interface Group.  He has been a harsh critic of many of Apple’s later innovations, including the notorious round mouse (“farcical”) and the Macintosh Dock (see: Top 10 Reasons the Apple Dock Sucks).  He is almost as stingy with his compliments as his partner, Don Norman. That makes this particular column, largely positive, most unusual.

Apple TV vs Apple Mac Mini

Apple Tv and Mac Mini
Dopo il keynote di Steve Jobs di qualche giorno fa la stampa e i blog si sono concentrati sul nuovo controverso “emozionale” iPhone, ma Apple TV?
Se n’è parlato poco. In realtà Apple TV ha un grosso concorrente già in casa Apple: il Mac Mini che molti hanno acquistato, negli ultimi anni,  proprio per adattarlo all’uso di mediacenter con l’ottimo Front Row.
In effetti Apple TV è un hardware costruito intorno ad un software, cosa rara e curiosa per il mondo dei device ad uso casalingo.
Un’efficace descrizione di Apple TV e la sua comparazione con Mac Mini è riportata da “The apple blog“.
Nel post troviamo informazioni interessanti e una comparazione netta e risolutoria che in realtà può essere compressa in questa frase:

“(the Apple TV) is effectively a headless 40GB iPod with an HDMI out. If you want to be able to run backed-up copies of your homemade DVD’s, then an Apple TV may not be the best option for you”.

E’ la conferma che Apple punta a “chiudere” l’uso dei suoi device ai contenuti che possono essere acquistati solo da iTunes? Pare di si.

Porno tags

Non ce lo nascondiamo, la killer application per molti digital format è il porno.
Spesso facciamo finta di niente, ma l’industria del pornografico cresce in rete a ritmi esponenziali facendo un ampio uso di tecnologie 2.0 e adattando i tempi e le mode alle esigenze della domanda e dell’offerta (tanta domanda, tanta offerta).
Molti conosceranno il gemello porno di YouTube denominato: PornoTube, contenitore di video autoprodotti o promozionali espliciti e con un sistema di accesso (per proteggere i minori) assolutamente ridicolo e volutamente inefficace.
E molti di voi avranno notato, almeno quelli che aderiscono alla storica directory di blog rating BlogTopSites che da molto tempo i primi blog sono pornoblog. Il primo e più famoso, RoOnt dot Net, distribuisce materiale pornografico in modo chiaro ed esplicito, e anche in questo caso senza vincoli particolari per gli under14 o under18.

Ma nel mondo della folksonomy quali sono le tags “porno” o che si rifanno a contenuti sessuali? Quella che segue è la lista alfabetica di PornoTube.

amateur  (1°) anal ass babe big black blonde blow blowjob boobs butt cam cock cum cumshotdick dildo fuck fucking gay (2°) girl group hardcore home hot masturbation naked nude oralorgy play porn private pussy (3°) sex sexy slut suck teen tits

E immaginiamo che molte di queste tags siano presenti anche nei maggiori motori di ricerca come Google, Ask o Yahoo, anche se, non si sa come mai, nella top10 non compaiono mai. Leggi tutto “Porno tags”

Neurona vs LinkedIn

Neurona - Navigazione GraficaNeurona è una nuova Business Social Network per collegare “professionisti” e amici, con le stesse finalità di LinkedIn.
Ha un grande vantaggio però rispetto alla “sorella maggiore”, e non è roba da poco: è usabile!
Interfaccia super funzionale, intuitiva e semplice, l’accesso alla rete è semplicissimo e si collega, per invitare nuovi amici e allargare la rete, a molti sistemi PIM, uno tra tutti la rubrica di Gmail.
Nel giro di pochi click è possibile invitare, gestire, modificare, aggiornare i contatti e il proprio profilo.
La prima segnalazione mi è arrivata da GG, e credo che abbandonerò del tutto LinkedIn (che non sopporto).
Su Neurona sembra ci siano molti più contatti italiani e il sito è completamente tradotto, con qualche piccolo errore ovviamente (parole spagnole qui e là).
Un oggetto molto molto interessante è il navigatore grafico dei contatti (vedi foto), un gadget molto simpatico e funzionale (almeno finché i contatti non diventano dell’ordine delle migliaia).
La consiglio. Il mio contatto, ancora da aggiornare, lo trovate qui.

Apple juice

La polemica è divampata qui e .
Ma non è chiaro dove porterà. Io dico da nessuna parte. Anche perché chi non capisce la Apple Mania continuerà ad avere la sua opinione e chi invece pensa che l’informatica debba scatenare anche emozioni e fidelizzazione “religiosa” continuerà ad avere le sue “strane” emozioni. Di pentiti comunque ne ho visti pochi, ma ho visto anche un sacco di professionisti piangere quando per qualche motivo sulla loro scrivania trovavano un PC con PageMaker al posto del loro amato Mac con XPress, e via dicendo.
Steve Jobs non è Dio. E la Apple Computer è una fabbrica di computer e oggetti digitali di vario tipo, non è la fabbrica della felicità.
Ma da qualche giorno la Apple Computer non esiste più, esiste la Apple Inc., il che vuol dire che il bravo Steve (che ripeto, non è un Dio) ha iniziato da un po’ di anni a produrre oggetti utili e belli (costosi anche) e soprattutto emozioni (vedi la filiera dell’intrattenimento al cinema con i lungometraggi e i cartoon). Il consumo “digitale” è un mercato serio, e mostri come IBM o Compaq c’hanno lasciato le penne (o quasi), non avendo saputo affiancare ad un oggetto anche uno stile.
Qui il discorso si fa complesso.
Cisco dice che iPhone è un’idea sua. Ma io da Cisco non comprerei mai un cellulare o uno smartphone. Sono abituato al VoiP phone che ho sulla scrivania dell’ufficio da tre anni e sinceramente mi vien la pelle d’oca a portarmi in giro qualcosa fatta da una ditta (gigante) che produce hardware e connette il mondo con lo stesso stile di una ditta di tubi e impalcature.
Vale più o meno lo stesso discorso per i possibili cloni. LG ne ha uno, e molti dicono che sia stato l’ispiratore dell’iPhone.
Va bene, e quindi? Vediamo quanti ne vendono? Leggi tutto “Apple juice”

iPhone… alla fine è arrivato.

apple iphoneSteve ha aspettato due anni, e noi anche di più, ma alla fine l’annuncio c’è stato (e ormai non se lo aspettava più nessuno).
Apple produrrà il nuovo gioiello che contiene telefono (e voip con iChat), iPod, palmare, navigatore, macchina fotografica e visualizzatore di video, il tutto in rete Wi-Fi, Edge, e tac… always on in stile Blackberry.
Negli States a giugno e in Europa negli ultimi mesi dell’anno. Stavolta non è una bufala o una leggenda metropolitana. Il genio ha prodotto quello che tutti noi del settore chiamavamo “X Thing”: il device all-in-one in un palmo di mano. Un concentrato puro di tecnologia e di stile a 499 $ (in bundle con abbonamento operatore Cingular negli USA).
Signori, finalmente anche Nokia (con i suoi prodotti in mille versioni diverse, ma sempre uguali) trema.
Forse i geni di Cupertino hanno un po’ esagerato… bello è bello, speriamo anche che non deluda… Certo che più completo di così in giro c’è proprio poco. Un bello scossone al mercato e a player lenti e un po’ gotici (nessuno mi darà pace quando penso ai modelli color oro e marrone di Nokia, stile gioiello o al Motorola Dolce e Gabbana).
Il sistema operativo è Mac OSX Portable e permette la sincronizzazione con PR e Mac…
Aiuto… fermatemi… sono in iper eccitazione… Iniettatemi subito del succo di mele per favore!