Beppe Grillo

Beppe GrilloEra da un po’ che non andavo sul blog di Beppe Grillo.
La situazione da quelle parti è sempre più divertente. Lui (o chi per lui) posta quotidianamente su temi vari, spesso con un misto di qualunquismo-spettacolo che fa un po’ ridere (ma daltronde è un comico no?), ma sono i commenti la parte più paradossale e divertente.
I primi 10, 15 commenti reggono il tema del post, non vanno off topic.
Anche se in generale son un mix di:
– Bravo, ben detto! – Beppe sei un grande! – Hai proprio ragione: è uno schifo! – e cose simili…
Gli altri (arrivano a centinaia) sono: comunicati stampa, appelli di sedicenti gruppi ambientalistico-rivoluzionari, messaggi personali, dialoghi tra commentatori del blog che ormai si conoscono, monologhi di gente che non ha un blog e quindi usa quello, insulti a questo e quello, monosillabi che non si capisce se si riferiscano al post o ai commenti o al tempo…

Quel blog non è più un blog. O forse non lo è mai stato. La cosa sicura è che si tratta di un potente mezzo di comunicazione che ha resto un comico un forte opinion leader, viziato, a mio parere, da dosi troppo elevate di utopia e di qualunquismo. In ogni caso, si tratta di un caso unico nel panorama italiano. Io fossi in lui chiuderei i commenti, ma tant’è… ognuno a casa sua è libero di far quel che crede.

12 risposte a “Beppe Grillo”

  1. ma tu riesci ad immaginare cosa succederebbe se un populista come beppe grillo non permettesse piu’ i commenti sul suo blog?
    E poi la soluzione è molto + semplice: basta non leggere i commenti 🙂

  2. Esatto hai detto bene..ognuno a casa sua fa quello che preferisce!
    A me piace così…
    Una volta tanto che in questo paese la gente si esprime e dice cose vere..Voi lo volete censurare? Bravi..
    Quando leggo cose così.. beh penso che ci meritiamo le pantomime informative tipo “Porta a Porta”.

  3. Sara, e chi ha parlato di censura????
    Ma siamo matti. No, io dicevo solo che in un blog la percentuale di commenti off topic non può essere esageratamente più alta di quelli coerenti con il post.
    Quindi è praticamente inutile leggerli. Non aggiungono nulla.
    Non è mica censura.
    Leggere i commenti da Grillo è come un tuffo nel populismo più classico.

  4. Sono perfettamente d’accordo con te, ma non credo che sia solo colpa di Beppe Grillo.

    Hai mai provato a frequentare un qualunque gruppo di discussione non moderato in italiano? La situazione e’ esattamente la stessa dei commenti sul sito di Grillo.

    Pare proprio che gli italiani non siano in grado di fare commenti intelligenti e in tema.

    CIAO

  5. Beh, il blog di beppe grillo è diventato quasi un caso internazionele!!! Il problema sono i commenti, troppi, inutili e quasi tutti fuori tema…il problema non è beppe ma noi che lo commentiamo!

  6. Probabilmente ha ragione Andrea: non è mai stato un blog. Anyway, meglio che i commenti rimangano aperti, anche se sarebbe più carino che gli spam vistosi venissero bloccati.

  7. Ti segnalo un fatto, imo interessante.

    Beppe Grillo, la settimana scorsa, ha fatto uno spettacolo a Udine.
    Esordendo con una figura di merda colossale.
    Ridendo del fatto che da una parte Udine è proiettata al futuro (Innovaction) e dall’altra è legata troppo alle tradizioni, o “chiusa mentalmente” (tradizioni linguistiche, rideva soprattutto del fatto che entrando a Udine, ha letto il cartello “Udin”).

    Figurati. E’ successo il finimondo, soprattutto tra tutti quei blogger che scrivono in friulano e si sbattono ogni giorno per la divulgazione digitale.
    Se ti interessa qui è riportata una lettera: http://ilfurlanist.splinder.com/post/11130981#more-11130981

    La cosa interessante poi è che la battuta di Grillo, è stata ripresa ed esaltata dal Messaggero Veneto da sempre ostile “alla lenghe”. Da semplice battuta (infelice, parecchio) quindi a strumentalizzazione politica.

  8. Forse se Grillo chiudesse i commenti le visite dimnuirebbero drasticamente. Io sospetto che una buona percentuale dei visitatori vada lì solo ed esclusivamente per dire la sua.

  9. Sono d’accordo con Giacomo. In Italia vi è una tara genetica di portata impressionante, che si manifesta in primis nel non
    saper sfruttare al meglio i canali di informazione neonati che
    la moderna tecnologia ci ha regalato. orde di decervellati si
    beano innanzi alla propria tastiera scrivendo cose dissennate e senza attinenza nei blog e forum più disparati. Nazione di adepti del popolino e del “si dice in giro”…

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