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Guru copia, traduci e incolla…

Basta che un fantastico editorialista (!!!) tecnologico scriva la menata di inizio anno e due autorevoli testate (una nuova e digitale e una storica e tradizionale) si buttano a capochino sulla traduzione (un po’ maldestra) con commenti un pochetto maldestri. Sono due articoli quasi fotocopia. Vediamo un attimo cosa dice Mr Kevin…

1. A camera as easy to use as a phone.
You know what’s fun about my camera phone besides the fact that I can email and Tweet photos instantly? Their user-interfaces are super simple. Not so on most pocket cameras, a device whose sole purpose is to take pictures. Clunky settings menus are especially inexcusable from cameras that come from companies that also make mobile phones. Haven’t these guys heard of synergy? Would it be that hard to make a camera user interface using the Android OS?

Caro Kevin, ci sono centinaia di macchine fotografiche con interfacce utente molto semplici. Il problema è che in ogni caso si deve girare con una macchina fotografica e uno smartphone in tasca. Cosa diversa è se stiamo parlando di una Reflex, che di suo ha molti vantaggi, ma anche molti svantaggi. In alcuni casi è sufficiente accenderle e posizionarsi su “automatico”… Non è poi così impossibile. Ah be’, basta togliere il tappo dall’obiettivo prima.

2. More people using the Rdio app. Besides “Do you know when the new iPhone is coming out?” (I don’t) the #1 question I received this year from friends and colleagues has been: “How do I get unlimited music on my iPhone?” The answer I always give them: Rdio. Pay $10 a month, download all the music you want and browse through it in a simple, iPod-like interface. It’s how I listened to most of my music in 2011.

Ci sono un sacco di altri servizi simili, economici o meno. Se Rdio arrivasse in Italia (dopo abolizione della SIAE ovviamente) costerebbe almeno il doppio. Misteri italici. Quella è la strada, ma noi dobbiamo ancora partire. Una cosa… In Italia abbiamo reti UMTS e WIFI scadenti, un po’ complicato ascoltare buona musica in streaming. Come si si diceva, siamo ancora al palo…

3. A true Google tablet.
When Google acquired Motorola this year, the company said they wouldn’t give preferential treatment to Motorola when it came to the Android OS. But they should. Sure, it will probably anger all of their partners who rely on Android, but a deeper marriage between hardware and software could result in a tablet worth buying that’s not an iPad. I’m being harsh, but it’s true: That hasn’t been invented yet.

Kevin Google credo che sappia bene cosa fare. Il problema è che Motorola al momento non è il top per quanto riguarda la produzione di device. Hanno sicuramento dei bei problemi interni da risolvere. Per ora è molto meglio che Android viaggi su tanti tablet per poter evolvere. Certo che un “mono-brand” Google/Motorola dovrebbe conquistarsi da zero delle belle fette di mercato. Davanti ha tanti antagonisti che montano Android (non ultima Amazon) e i tablet di Apple… Due bei competitor.

4. No more 3D TVs. Come on, guys. Who’s buying these things? Get back into the business of making mind-boggingly enormous and crisp screens already.

Qui hai ragione da vendere. Io forse come proposito direi che sarebbe bello che tutto il “modello TV” cambiasse. Una TV connessa con programmi On demand, non sarebbe male. Magari usando ADV in stile web ove necessario. La 3D TV è una boiata pazzesca (cit.) e secondo me va anche star male dopo 20 minuti (ma di più non ho mai provato).

5. The end of “Is this ad relevant to you?” surveys on Hulu.
Because none of these ads are relevant. You know what was relevant? That show I was just watching before this Febreze ad popped up.

Da noi tradotto in “messaggi pop up di Youtube”… Be’ è vero, ma in fondo da qualche parte devono pure trovare i soldi no? ADV sui video è ancora un ambito di applicazione del marketing tutto da sviluppare. E si cerca di andare a colpire il target, che spesso ovviamente si scosta perché non vuol essere colpito.

6. “Siri, unlock my iPhone.”.
Instead of typing in a passcode, wouldn’t it be great if Siri could unlock an iPhone simply by recognizing its owner’s voice?

Prima facciamo in modo che capisca anche altri linguaggi. Mi rendo conto che sbloccare l’iPhone sia un problema, ma magari… Anche no.

7. More simultaneous video-on-demand and theatrical releases.

The best part about the finance drama “Margin Call”? I didn’t have to leave my couch to watch it. It’s doubtful new flicks from Hollywood will embrace the Web anytime soon—a plan to put out “Tower Heist” on demand weeks after the theatrical release for $59.99 was canned after theater owners complained—but let’s hope that indie gems are able to find bigger audiences this way.

Non mi sembra una grande idea. Sicuramente il massimo per sviluppare la pirateria oltre i limiti odierni. Forse sarebbe la morte del Cinema. Sarebbe più furbo parlare di nuove forme di fruizione e di vero video on demand.

8. The return of HP’s WebOS
After killing it off along with their TouchPad tablet, HP announced in early December that WebOS would be given to the open source community, meaning hardware manufacturers could choose to use it on their own devices instead of, say, Android. I’m rooting for a healthy second life, as it was an elegant, easy-to-use operating system for smartphones and tablets that was never given a real chance.

WEB OS è stato massacrato da HP che non ha mai sfondato sul mercato mobile con nulla. Ha anche distrutto il mito PALM. Proviamoci con l’opensource, ma senza tante speranze se guida le danze HP.

9. A 7-inch iPad.
Everyone’s abuzz about the unconfirmed talk of an Apple television that utilizes voice commands à la Siri, but the product that I’d really like to see from Apple is a paperback-sized iPad that could fit in a coat pocket. Bigger than an iPhone + smaller than an iPad = just right.

Indispensabile direi. Ma anche no. Un tablet è un tablet… 9/10 pollici vanno bene. Sotto è un ibrido un po’ strano, starà pure in tasca, ma poi perché?

10. A real reason to use Google+
Social networking doesn’t need to be all about Twitter and Facebook, but until Google+ gives folks a real reason to use it—other than the fact that it’s not Twitter and Facebook—mainstream social networking in 2012 is still going to be about, you guessed it, Twitter and Facebook.

Google+ non è malaccio, ma cerca di fare male le cose che fanno bene TW e FB. Una nuova via era percorribile (la cosa delle cerchie magari no). Vediamo cosa succede, ma ho il serio sospetto che sarà difficile non fare la fine di Orkut.

 Il tutto ovviamente IMHO.

 

 

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