iPhone… alla fine è arrivato.

apple iphoneSteve ha aspettato due anni, e noi anche di più, ma alla fine l’annuncio c’è stato (e ormai non se lo aspettava più nessuno).
Apple produrrà il nuovo gioiello che contiene telefono (e voip con iChat), iPod, palmare, navigatore, macchina fotografica e visualizzatore di video, il tutto in rete Wi-Fi, Edge, e tac… always on in stile Blackberry.
Negli States a giugno e in Europa negli ultimi mesi dell’anno. Stavolta non è una bufala o una leggenda metropolitana. Il genio ha prodotto quello che tutti noi del settore chiamavamo “X Thing”: il device all-in-one in un palmo di mano. Un concentrato puro di tecnologia e di stile a 499 $ (in bundle con abbonamento operatore Cingular negli USA).
Signori, finalmente anche Nokia (con i suoi prodotti in mille versioni diverse, ma sempre uguali) trema.
Forse i geni di Cupertino hanno un po’ esagerato… bello è bello, speriamo anche che non deluda… Certo che più completo di così in giro c’è proprio poco. Un bello scossone al mercato e a player lenti e un po’ gotici (nessuno mi darà pace quando penso ai modelli color oro e marrone di Nokia, stile gioiello o al Motorola Dolce e Gabbana).
Il sistema operativo è Mac OSX Portable e permette la sincronizzazione con PR e Mac…
Aiuto… fermatemi… sono in iper eccitazione… Iniettatemi subito del succo di mele per favore!

Skype ci prende per il c… ?

nuovi modelli N

Nokia presenta i suoi nuovi gioielli della serie N.
Si tratta dell’ N76, N93i ed N800, quest’ultimo è la versione riveduta ampliata e corretta del 770, tablet non telefonico dotato di connessione wi-fi e di un sistema Linux like a bordo.
N800La notizia del lancio al CES di questi tre nuovi modelli è accompagnata dalla dichiarazione che proprio per il tablet N800 (vedi immagine a lato) ci sarà un tentativo di progettazione con Skype per portare finalmente il VoIP (telefonate via web) su Symbian e sui nuovi modelli Nokia con un client studiato ad hoc.
Ma allora le dichiarazioni di Skype di ottobre in merito ad un client per Nokia in arrivo a dicembre 2006 erano solo… palle! 🙁
Oppure, come si diceva un po’ di tempo fa in molti blog, qualcuno ha “convinto” i signori di Skype a ritardare l’uscita del client per non incorrere nelle ire di grossi operatori europei come Vodafone, Tim e Orange?
A post(eri) l’ardua sentenza.
Intanti io mi sento un po’ preso per il c…

Wii, una piattaforma per il 2.0

Come molti sanno ho comprato, con un po’ di difficoltà, una Wii pochi giorni fa.
Premetto che l’ho usata ancora poco, meno di quanto avrei voluto.
Qualcuno (in un bel post) dice che non è una piattaforma “attraente” dal punto di vista del gioco, ma solo dal punto di vista dell’interazione di gioco. Io penso che sia vero, ma solo se la si considera un sistema di gioco alla “vecchia maniera”. Lo scrisse anche Suzukimaruti un po’ di giorni fa, la Wii è un sistema “diverso”. E’ la prime vera novità in un mercato che ha puntato, da oltre dieci anni, solo alle prestazioni grafiche e alla complessità.
La Nintendo ha capito che il campo della competizione con i colossi come Microsoft e Sony doveva essere un altro.
Hanno creato quindi una console che con le altre non ha nulla a che fare. Meno risorse grafiche e giochi forse meno “immersivi”, ma una grande e innovativa impostazione di gioco. I remote controller bluetooth permettono di muovere i personaggi e gli oggetti sulla TV come mai nessun sistema di gioco aveva permesso di fare. Giocare a Wii Sports (gioco incluso nella confezione) con i propri Mii (demo approssimativa dell’editor ufficiale), piccoli avatar che è divertentissimo creare e condividere on line, è una bella esperienza. Il golf è molto bello, e il tennis è sicuramente semplice, ma molto “rilassante”.
Questa filosofia di gioco è contro lo stress da gioco, sembra un gioco di parole, ma non lo è: la Wii è competitiva il giusto ed è molto “sociale”. Viene spontaneo comprare subito il secondo remote controller (la confezione ne prevede uno) e coinvolgere amici e parenti nel gioco collettivo.
Chiaramente non stiamo parlando di giochi sportivi con la “S” maiuscola, ma di giochi fatti per divertire e per provare l’emozione del movimento reale in un ambiente reale (a forte rischio per gli oggetti della stanza e per gli altri essere umani coinvolti nell’inaspettata foga di gioco).
Ma non c’è solo questo.
Nintendo ha studiato un oggetto molto semplice, ma molto “sexy”. E’ piacevole alla vista e bello, indubbiamente bello. E’ bianco (ma sono previsti anche altri colori) ed ergonomico, è piccolo e fa bella figura in casa anche se esposto in un posto molto visibile.
Le altre console vanno subito nascoste, questa va esposta. Anche perché il suo led azzurro è una gioia per gli occhi e, dopo poco, diventa subito un oggetto familiare e poco intrusivo.
L’interfaccia di gioco e di interazione è semplice e intuitiva (come quella fisica dei remote controller). Il Menu Wii è facilissimo e l’installazione della parte hardware richiede pochi minuti.
Io non leggo mai i manuali e la Wii infatti, per la sua semplicità, non lo richiede. Ho commesso solo l’errore di non capire che la Wii è Wi-Fi 802.11g nativa e non necessita di altri oggetti complementari per andare in rete. Dal sito internet (molto scarno) non è facile capire come si mette in rete la creatura, ed ho pensato per un paio di giorni di aver bisogno di una apposita chiavetta USB W-Fi della Nintendo (che esiste, ma è ovviamente introvabile). In realtà la Wii non ne ha bisogno, non ho dovuto metterla in rete perché era già in rete, era già collegata al mio router casalingo della Apple! E io non me ne ero accorto (altro discorso se non si ha una rete wi-fi, ma non è impresa impossibile con adattatori LAN e con la chiavetta di cui sopra).

Una volta che uno si rende conto di essere in rete è possibile esplorare il Wii Menu approfittando ad esempio del bel Canale Meteo, un vero e proprio Mappamondo in stile Google Earth con il meteo delle maggiori città del mondo, oppure configurare il menu Diario dal quale è possibile inviare e ricevere mail, lasciare appunti e note e guardare la rubrica e il calendario.
Una vera applicazione PIM in stile Outlook, ma super semplificata. Per interagire basta usare la tastiera virtuale e il comodo sistema tipo T9 dei cellulari per comporre frasi e indirizzi con relativa velocità (meglio che con la PlayStation Portable).
Il sistema sarebbe perfetto se fosse collegabile al proprio sistema PIM desktop o a iCal / Google Calendar (ma non è detto che non lo possa diventare in futuro).
Il sistema di posta richiede una parentesi ad hoc.
Una volta attivata, la posta può essere utilizzata come una qualsiasi casella e-mail, ma con un aspetto geniale. Io mando la prima mail di invito verso gli indirizzi che mi interessano. Il mio account mail avrà un indirizzo astruso, ma impossibile da attaccare per quanto riguarda lo spam (sarebbe un problema serissimo per una console che fa leggere la mail sulla TV). L’indirizzo è infatti una stringa illeggibile di cifre e numeri con il finale @wii.com. In realtà il sistema ad inviti permette di selezionare il tipo di uso che uno fa della mail dalla TV e di rigirare verso se stessi solo la mail che effettivamente interessa leggere da un comodo divano. La mail permette di attaccare immagini e altri Mii (gli avatar) ed è un sistema aperto, anche se nasce dedicato alla comunità dei possessori di sistemi Nintendo di nuova generazione.
Il sistema comunque è formidabile contro il digital divide: chiunque con due semplici dritte può inviare e ricevere mail dal salotto di casa, con un ambiente estremamente usabile. La Wii è sempre connessa e anche a televisore spento è possibile sapere se è arrivata nuova mail, il suo led azzurro inizia a pulsare in modo intermittente, ma non intrusivo. Le applicazioni di mail da tv con il digitale terrestre in confronto sono uno scarabocchio di bytes.
Tornando al gioco (che poi è il cuore del sistema) posso solo dire, non avendo altri giochi se non il pacchetto Wii Sport, che il catalogo Nintendo è molto vasto e i pochi titoli per la Wii possono essere addizionati con i numerosi giochi pensati per le console precedenti e per il Nintendo DS. Dalle prime videate che ho visto mi sembra che ce ne sia di tutti i gusti e se uno non vuole usare il remote controller può usare un comodissimo joypad che però viene venduto a parte (e quindi anche Call of Duty 3 diventa meno impossibile da giocare).
La giocabilità dei giochi Nintendo è ben nota, anche se la grafica, a volte, non può competere con i giochi di altre piattaforme dedicate. Con i PC è un altro discorso, la scheda ATI integrata secondo me da del filo da torcere a molti processori e schede video di ultima generazione in ambiente Windows o Mac.

La cosa curiosa è che, per la prima volta, ho voglia di comprare titoli diversi dal solito FIFA che impazza sulla mia XBOX da oltre 4 anni (insieme ad altri strani personaggi che imperversano almeno una volta la settimana nel mio salotto).

La cosa sconvolgente è però il comportamento in rete della Wii. Il browser, che si scarica facilmente alla prima installazione del Canale Internet, è Opera 9 ottimizzato per Wii Nintendo. I bravi progettisti hanno previsto una cosa fondamentale: la totale compatibilità con Adobe (fu Macromedia) Flash. E questo cosa vuol dire? Vuol dire che tutte le applicazioni per il video Web 2.0 like sono utilizzabili.
YouTube on Wii YouTube si vede alla perfezione, così come molti altri canali multimediali progettati con il formato FLV. E così con qualche semplice passaggio dalla TV è possibile guardare (a schermo pieno!) tutti i video che uno vuole, ad una qualità ottima e utilizzando il remote controller come telecomando.

Pandora e Mercora non funzionano, così come non funzionano tutti quei siti che ancora usano sistemi obsoleti come Windows Media Player, Real Player o Quick Time. Si, sono ancora tanti.

Google Maps e Google Mail funzionano alla grande e la lettura è facilizzata dall’opzione di Zoom (a solo un livello, ma basta). Il sistema è anche dotato di cache quindi user name e password rimangono memorizzate. E’ così possibile passare velocemente da un applicativo ad un altro della famiglia Google sfruttando la totale compatibilità di Ajax e il single sign on che qui si rivela fondamentale.
I Feed io li leggo con Google Reader e quindi sono estremamente facilitato, ma funziona anche Bloglines.

I blog itGoogle readerAxellweb
Ovviamente molte pagine web non stanno dentro la schermata TV (impostata a 800×600 circa). Ma lo scroll orizzontale e verticale sono molto semplici e molti siti si adattano in modo fluido alla risoluzione massima del Wii.
Teniamo conto che la piattaforma è ancora sperimentale e sembra che Opera sia pronta a migliorarla ulteriormente aggiungendo Java e altre cose utili, compresa una risoluzione a 1024 (circa).

Esiste una sezione ad hoc dove si scaricano giochi, applicazioni e upgrade per la Wii. Il browser è gratuito, ma gli altri applicativi hanno un costo che è basato sui Nintendo Point, che si ottengono comprando giochi e accessori originali o comprando buoni ad hoc che funzionano come carte prepagate. La console Wii prevede già un bonus di punti: c’è una specie di gratta e vinci e i punti potrebbero essere pochi o tantissimi a seconda della fortuna.

PreferitiIl Canale Notizie (una specie di televideo evoluto) non è ancora funzionante, ma usando i “preferiti” del canale Wii o direttamente del.icio.us uno può impostarsi le sue fonti direttamente dal browser.
Non ho provato ad interagire o giocare con altri utenti on line, la cosa comunque avviene in una specie di piazza virtuale in 3D in cui i tuoi Mii si muovono ed interagiscono, la cosa potrebbe essere molto divertente. Una specie di chat 3D con interessanti possibili sviluppi.

Al momento la creatura non permette di vedere DVD o video se non dal canale web. Il lettore legge solo i DVD della Nintendo, ma sembra che il blocco verrà tolto a breve con una modifica del firmware da fare direttamente dal Canale Internet nella sezione aggiornamenti.
Sembra anche che siano in fase di realizzazione un instant messenger e una serie di plug in ad hoc per Mp3 e per la gallery di foto (che al momento si vedono solo inserendo una Secure Digital nell’apposito slot). Ovviamente si vede perfettamente Flickr e lo slideshow è una funzione che acquista un senso se utilizzata in TV.

La Wii è a tutto gli effetti una piattaforma nata per portare il web 2.0 nei salotti. Uno si imposta le cose “hard” sul PC e usa la parte di intrattenimento nella TV di casa, con estrema velocità e semplicità. I menu sono a prova di stupido e il sistema sembra pronto a nuove e mirabolanti features non ancora previste in questa release che ha comunque sbancato il mercato delle console dal lancio avvenuto l’8 dicembre in tutto il mondo.
Ipotizziamo che esca un client VoIP con apposito remote controller da usare come cordless, la telecamera webcam è già annunciata, così come l’uscita in HD per i televisori predisposti.

Trovare una Wii non è facile, ma conviene provarci, il piacere è garantito.
Unico grande difetto: Le risorse on line di Nintendo: il sito web “generale” è fatto male e quello della Wii è ancora troppo embrionale per essere effettivamente utile.

Ora vi lascio, vado a farmi tre buche e golf e un doppietto a tennis, il mio Wii mi chiama.

Flickr e le classifiche

foto by ValpopandoMentre tutta la blogosfera italiana (quella dei “pensatori”) si applica in simpatici ed evoluti giochi sulle hit e sulle classifiche, mi è venuta la curiosità di indagare su Flickr e sulle sue classifiche.
Esistono foto più popolari di altre? Le più “favorite”? Le più “commentate”?
Io non ho trovato molto, se non una discussione sul blog ufficiale che riporta quelle che dovrebbero essere le foto più belle del 2006 e una pagina che non avevo notato (ma basata sugli ultimi 7 giorni) in cui ci sono le famose foto della home page influenzate dal complesso algoritmo di Interestingness (che Pietro ci ha spiegato bene nell’ultimo BarCamp di Torino).
Sono curioso, qualcuno ha trovato qualcosa di più?
Io trovo strepitoso (e credo che pochi lo conoscano) il Calendario di Flickr, dinamico, e ricco di sorprese giorno dopo giorno.

Classifiche, metriche, reti sociali

CMSi fa un gran parlare in questi giorni di “misurazione delle reti sociali”, di dare un valore e una posizione ai tanti blog italiani.
Ne hanno parlato Luca, Federico, Tony, Svaroschi e tanti altri (mi perdonino se non li cito)… lo han fatto tutti con intelligenza e maestria (alcuni un po’ da maestrini).
Io mi permetto di riportare un pezzo dell’intervento dell’amico Giuseppe su Apogeo On Line.

[…] Le metriche serviranno a fare in modo che chi ragiona sulla pubblicità abbia sufficienti elementi per valutare l’impatto e il risultato degli investimenti in Rete. Le page views e le metriche attuali (derivate dalla logica televisiva) non rendono sufficiente giustizia alle potenzialità del web e non convincono fino in fondo gli investitori. Le metriche che servono, probabilmente dovranno tenere conto di parametri del tutto nuovi: affidabilità (sui singoli temi, non personale), capacità di influenza, relazioni. Ma anche, in una topologia della conoscenza in cui una pagina è accessibile in maniera proporzionale al numero di link che puntano a essa, di una certa quantità di variabili di cui ad oggi non veniamo ancora a capo. In futuro queste metriche dovranno monitorare e rendere misurabile la Rete non in maniera statica, ma dinamica.[…]

Io partirei da qui per dare il mio piccolo contributo, in un dibattito che da sotterraneo è diventato aperto, frizzante e dinamico, dando prova di una grande vita nella nostra piccola blogosfera.
Certo è che ci poniamo dei problemi un po’ complessi e che ovviamente molti blogger non reputeranno degni di interesse (siamo nella fase delle famose “beghe” mentali).
Ma questo tema detta gran parte dello sviluppo di un intero sistema, che è in dinamica evoluzione e che richiede, come dice Giuseppe, un ragionamento (anche) sulle nuove metriche.

Io mi chiedo da giorni e dopo il successo di BlogBabel: Ma a cosa serve una classifica di Blog?
Ha un senso? Ancor prima di discutere sulle forme di analisi e di misurazione. Ha un senso trovare i 10 “migliori” blogger?
E i “10” migliori blogger sono quelli “più letti“? (mancano i dati quantitativi in questo caso)
Sono quelli “più linkati“? (basta il paradigma di Technorati e del PR di Google? No, direi di no)
Oppure sono quelli che hanno un’effettiva qualità dei contenuti? (chi la giudica, una giuria? Un comitato? Si usa il “voto”? Strada difficile se non impossibile)

Senza una metrica adeguata siamo fermi al palo.
Ma senza la risposta alla domanda – Cosa serve una classifica?– siamo fermi e basta. Continua la lettura di Classifiche, metriche, reti sociali

About life, experiences, blogging (di Maurizio “Gommaweb”)

Ho chiesto ad alcuni amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
Ecco l’ultima delle tante prove… chiudiamo con il bravissimo Maurizio Gomboli di Gommaweb.net.
Grazie a tutti per la partecipazione.

UNA SECONDA VITA
Scende dal cielo, all’improvviso, e plana dolcemente sulla sabbia. Ruota su se stessa superando impacciata una sedia a sdraio vuota, per sedersi proprio vicino a me

– Così questa è la tua isola – mi fa.

Giro un secondo la testa per guardarla, ma l’ho già riconosciuta. Non ha nemmeno cambiato aspetto. Perfino i vestiti sono gli stessi. Ma conoscendola non ci avrà neanche pensato.

– È qua che te ne vieni tutte le sere? – chiede.

Sbuffo, ma non se ne accorge.

– Già – rispondo.

– Mi piacerebbe capire cosa ci trovi.

– Senti, non credo che…

– No, davvero. Non ti sto prendendo in giro – mi interrompe e rilancia – Se sono qua è perché vorrei capire.

– Cosa c’è da capire? Mi rilasso… Guardo il mare e …

– Il mare? Questo mare? Continua la lettura di About life, experiences, blogging (di Maurizio “Gommaweb”)

WordPress Mobile Plus [plugin per mobile blogging]

MobileOggi ho modificato WordPress Mobile Edition, un plugin prodotto da AlexKing un po’ di tempo fa.
Grazie a WordPress Mobile Edition è possibile leggere il proprio blog in modo immediato e “molto leggero” da un telefonino o da un Palmare. La mia nuova versione permette di aver sott’occhio gli ultimi 5 post, i commenti più recenti (che erano assenti nel vecchio plugin) e le pagine “statiche”.
L’installazione e la personalizzazione sono molto semplici.
Potete scaricare il file compresso da qui (compatible con wordpress 2.0), contiene anche le istruzioni.

Potete vedere come funziona guardando questo blog direttamente con un cellulare o un palmare (dotato di browser xHTML). Nell’immagine qui a fianco potete vedere come viene visualizzato un post.

Spero che qualche “blogger nomadico” ne trovi giovamento. La segnalazione del plugin originario è di Suz.
Ah…Buon 2007. 🙂

About life, experiences, blogging (di Antonella “Svaroschi”)

Ho chiesto ad alcuni amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
E’ la volta di … Antonella Svaroschi, la padroncina del glorioso Vassar Storie(s)

C’è la signora che non ne aveva mai sentito parlare e continuava a chiamarli “blob”.
Quella che mi ha spiegato come funziona Skype e mi ha confidato che suo figlio era a New York il fatidico undici settembre e senza Internet avrebbe passato molte più ore di angoscia prima di sapere che il figlio era sano e salvo.
Poi Ferruccio, pensionato da alcuni anni, per cui la Rete è come una succursale della memoria: “Non mi ricordo più bene le cose che ho imparato da giovane e allora come faccio? Ieri per esempio leggevo di Giordano Bruno e non ricordavo proprio bene chi fosse, poi sai che ho fatto? Una ricerca su Google!”.

È successo che due settimane fa un amico mi ha detto così: “C’è un seminario di Comunicazione politica, ho segnalato il tuo nome, ti chiameranno a parlare di blog”.
E così sono andata a parlare in pubblico per la prima volta, con una certa idea di quello che avrei detto ma senza la minima idea di chi mi sarei trovata di fronte.
Avevo un certo timore quando ho aperto la porta.
Di tutto di più, come si suol dire: funzionari pubblici, negozianti, signore eleganti, pensionati.
Dell’età dei miei genitori, dell’età dei miei nonni.

E nessuno – nessuno! – che avesse paura di alzare la mano e fare domande.
Nessuno che non fosse pronto a conoscere cose di cui non aveva idee fino a due minuti prima.
Meno male che non hanno fatto domande sul digital divide…