About life, experiences, blogging (di Antonella “Svaroschi”)

Ho chiesto ad alcuni amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
E’ la volta di … Antonella Svaroschi, la padroncina del glorioso Vassar Storie(s)

C’è la signora che non ne aveva mai sentito parlare e continuava a chiamarli “blob”.
Quella che mi ha spiegato come funziona Skype e mi ha confidato che suo figlio era a New York il fatidico undici settembre e senza Internet avrebbe passato molte più ore di angoscia prima di sapere che il figlio era sano e salvo.
Poi Ferruccio, pensionato da alcuni anni, per cui la Rete è come una succursale della memoria: “Non mi ricordo più bene le cose che ho imparato da giovane e allora come faccio? Ieri per esempio leggevo di Giordano Bruno e non ricordavo proprio bene chi fosse, poi sai che ho fatto? Una ricerca su Google!”.

È successo che due settimane fa un amico mi ha detto così: “C’è un seminario di Comunicazione politica, ho segnalato il tuo nome, ti chiameranno a parlare di blog”.
E così sono andata a parlare in pubblico per la prima volta, con una certa idea di quello che avrei detto ma senza la minima idea di chi mi sarei trovata di fronte.
Avevo un certo timore quando ho aperto la porta.
Di tutto di più, come si suol dire: funzionari pubblici, negozianti, signore eleganti, pensionati.
Dell’età dei miei genitori, dell’età dei miei nonni.

E nessuno – nessuno! – che avesse paura di alzare la mano e fare domande.
Nessuno che non fosse pronto a conoscere cose di cui non aveva idee fino a due minuti prima.
Meno male che non hanno fatto domande sul digital divide…

Saddam giustiziato

Saddam Hussein è stato impiccato questa mattina all’alba, alle quattro di Baghdad. «La condanna del criminale è stata eseguita»: così la televisione di Stato irachena ha posto la fine ufficiale alla parabola dell’ex raìs (La Stampa.it).
L’occidente ha perso una buona occasione per dimostrare al mondo cosa è la democrazia (quella vera, non quella di Bush). E ora vediamo come evolve la Guerra Civile in quel paese.

Diario Aperto, inchiesta sul blog italiani

Diario Aperto
Conosciamoci meglio, conosciamoli meglio, indaghiamo.
SWG, Punto Informatico, Università di Trieste e Splinder propongono “Diario Aperto, inchiesta sui blog Italiani“.
Buttateci un occhio o anche due.

Alla ricerca della classifica perduta

La miccia l’accende quel passionale di Tony sul suo blog.
E la citazione è d’obbligo.

“Con un certo ritardo, sempre che sia necessario, preciso una cosa. Il sedicente grafo della blogosfera italiana secondo Blogbabel pubblicato in una sbavatissima pagina di nòva 24 NON è la blogosfera italiana”

Ritrovato il piccolo buddha nepalese, del nostro nessuna traccia

Piccolo BuddhaDa Repubblica.it

KATHMANDU – Il ‘Piccolo Budda’ è stato ritrovato vivo in una foresta nell’est del Paese. Il giovane nepalese, ritenuto dai suoi adoratori una reincarnazione del Siddharta Goutama, era scomparso circa 9 mesi fa senza lasciare traccia, creando molta inquietudine fra i buddisti lamaisti.

Ancora nessuna notizia del nostro piccolo buddha, dopo l’apparizione nella clinica di Cleveland e discesa mediatica con elicottero alla villa di Macherio nessuna notizia. I fedeli adoratori fremono.

I blog it piace… tanto da subire un fake!

Un fake per chi non lo sapesse è un “falso”.
In questo caso abbiamo un dominio di Go Daddy* creato ad hoc che funziona da specchietto per le allodole.
www.iblogit.com

Stranamente nato 25 giorni prima (il 1 novembre) e stranamente con lo stesso tema di wordpress (ma io ho la versione modificata fatta da me e loro … se lo prendono nel culetto). Tanta fatica per cosa?
Comunque è quasi una soddisfazione. Speriamo che porti bene.

* provider a basso costo americano che regala un sacco di Adware e altre stronzate a chi lo naviga. Occhio.

Video in WordPress compatible xHTML

Esistono molti problemi generati dai plug-in creati dalla comunità degli sviluppatori di WordPress. Si tratta di problemi di usabilità e accessibilità.
Ne ho provati tanti, e dopo essermi accorto che WP Video (Il plug-in più usato)”sporca” il codice xHTML ho cercato un plug-in completo che fosse anche xHTML compatibile.
L’ho trovato: si chiama Viper Video Quicktags.
Il plug-in è di facile installazione e personalizzazione e permette di importare video da Google Video, YouTube, Metacafe, IFILM, MySpace, QuickTime e da generici file FLV residenti da qualche parte. Il sistema è facile: il plug in inserisce delle icone nell’editor e da lì è molto facile inserire la path del video completa (fornita generalmente da tutti i sistemi di video blogging e Video community).
La versione 4.0 per WordPress 2.0 è scaricabile qui.
Se eravate alla ricerca di un qualcosa di simile, beh, considerate questo post un piccolo regalo di Natale da parte mia. 🙂