Ritrovato il piccolo buddha nepalese, del nostro nessuna traccia

Piccolo BuddhaDa Repubblica.it

KATHMANDU – Il ‘Piccolo Budda’ è stato ritrovato vivo in una foresta nell’est del Paese. Il giovane nepalese, ritenuto dai suoi adoratori una reincarnazione del Siddharta Goutama, era scomparso circa 9 mesi fa senza lasciare traccia, creando molta inquietudine fra i buddisti lamaisti.

Ancora nessuna notizia del nostro piccolo buddha, dopo l’apparizione nella clinica di Cleveland e discesa mediatica con elicottero alla villa di Macherio nessuna notizia. I fedeli adoratori fremono.

I blog it piace… tanto da subire un fake!

Un fake per chi non lo sapesse è un “falso”.
In questo caso abbiamo un dominio di Go Daddy* creato ad hoc che funziona da specchietto per le allodole.
www.iblogit.com

Stranamente nato 25 giorni prima (il 1 novembre) e stranamente con lo stesso tema di wordpress (ma io ho la versione modificata fatta da me e loro … se lo prendono nel culetto). Tanta fatica per cosa?
Comunque è quasi una soddisfazione. Speriamo che porti bene.

* provider a basso costo americano che regala un sacco di Adware e altre stronzate a chi lo naviga. Occhio.

Video in WordPress compatible xHTML

Esistono molti problemi generati dai plug-in creati dalla comunità degli sviluppatori di WordPress. Si tratta di problemi di usabilità e accessibilità.
Ne ho provati tanti, e dopo essermi accorto che WP Video (Il plug-in più usato)”sporca” il codice xHTML ho cercato un plug-in completo che fosse anche xHTML compatibile.
L’ho trovato: si chiama Viper Video Quicktags.
Il plug-in è di facile installazione e personalizzazione e permette di importare video da Google Video, YouTube, Metacafe, IFILM, MySpace, QuickTime e da generici file FLV residenti da qualche parte. Il sistema è facile: il plug in inserisce delle icone nell’editor e da lì è molto facile inserire la path del video completa (fornita generalmente da tutti i sistemi di video blogging e Video community).
La versione 4.0 per WordPress 2.0 è scaricabile qui.
Se eravate alla ricerca di un qualcosa di simile, beh, considerate questo post un piccolo regalo di Natale da parte mia. 🙂

Buon blog Natale

Buon Natale da questo piccolo nuovo blog.
Grazie a chi è passato di qui in questi giorni per dire la sua o solo per una sbirciatina veloce.
Grazie di cuore a tutti.
[metacafe]http://www.metacafe.com/watch/55391/santa_ninja/[/metacafe]

Top Keywords di Google e Google News

IconGoogle Zeitgeist pubblica le “Top searches 2006”: le parole più cercate nel famoso (e potentissimo) Google nel 2006. Ovvero:

1. bebo 2. myspace 3. world cup 4. metacafe 5. radioblog
6. wikipedia 7. video 8. rebelde 9. mininova 10. wikiBebo potrebbe essere un cantante o una social network sconosciuta in Italia popolata di Beboers.
Propendiamo per la seconda. Anche perché il cantante è inquietante.
Bebo è seguita a ruota da MySpace, un’altra social network, anzi “la Social Network” per antonomasia (ma come non è in testa?). 
La presenza di parole legate al 2.0 non stupisce. In 8a posizione però compare Rebelde. Cosa è Rebelde? Una telenovela da noi (credo) sconosciuta. La comunità ispanica (centro-sud americana) diventa importante?
Evento dell’anno: La World Cup. Basket, Bocce, Pallavolo? Calcio ovviamente. E’ Germany 2006.
La top ten su Google News invece risulta essere:

1. paris hilton 2. orlando bloom 3. cancer 4. podcasting 5. hurricane katrina
6. bankruptcy 7. martina hingis 8. autism 9. 2006 nfl draft 10. celebrity big brother 2006

La presenza al terzo posto di “cancer” è inquietante (forse più della presenza di una come Paris Hilton in testa). Speriamo che sia il segno zodiacale.
NFL draft per chi non lo sapesse (io ero tra quelli) è il sito ufficiale della National Football League.
Il commento di Google Zeitgeist è emblematico: questa in fondo è parte della “mappa mentale” del mondo (quella parte del mondo che usa la Rete e Google).
Sarei curioso di sapere quale è la Top List Italiana! Qualcuno mi puo’ aiutare?

Creative Commons, licenza di spiegare

Creative CommonsDiciamocelo chiaramente. Chi di noi non conosce le licenze Creative Commons, il nuovo modo di tutelare le opere intellettuali eccetera, eccetera, eccetera… Ma quanti davvero sanno come fare per utilizzarle (presenti esclusi, ovvio)? Se ancora persistono dubbi da qualche giorno ci viene in aiuto un nuovo servizio: si chiama SeLiLi (Servizio Licenze Libere) ed è stato annunciato lo scorso sabato in occasione dell’incontro annuale di CC Italia.

Di cosa si tratti ne ha parlato Juan Carlos De Martin, responsabile dell’associazione per l’Italia. «Ogni anno riceviamo centinaia di richieste di informazioni e assistenza da autori interessate alle licenze libere. Grazie a SeLiLi possiamo rispondere attraverso diversi canali: dal sito Internet (http://selili.polito.it) alla posta elettronica, fino allo sportello allestito presso l’Hiroshima Mon Amour di Torino, dove saremo presenti un giorno alla settimana».

L’iniziativa, voluta da Politecnico di Torino e Regione Piemonte, è la prima di questo tipo in Italia e risponde a esigenze sempre più pressanti. «Basta pensare – ricorda De Martin – che in soli sei mesi il numero delle opere tutelate da licenze CC nel mondo è triplicato, passando dai 50 milioni del gennaio 2006 ai 150 del giugno dello stesso anno. Dei quali 6 o 7 milioni, secondo alcune stime, solo in Italia». E fra i primi utenti dello sportello non manca la pubblica amministrazione, come la Regione Sardegna, che ha già preso contatto per far passare sotto Creative Commons il proprio portale culturale e gli archivi che sta acquistando. Leggi tutto “Creative Commons, licenza di spiegare”