Luttazzi docet

LuttazziL’ultimo dei grandi epurati RAI ha rilasciato oggi un’intervista a Repubblica.it.

Ne consiglio la lettura completa e ne riporto un pezzo molto significativo sulla volgarità della satira.

Ma cosa si può dire a chi accusa la satira di volgarità?
“Mel Brooks dice che la satira, se non è eccessiva, non fa ridere. E ha ragione. La tecnica della satira consiste nella riduzione alle esigenze corporali: mangiare, bere, defecare, urinare, scopare. Chi lancia accuse di volgarità è un ignorante, e dovrebbe leggersi i capolavori del genere: Ruzante, Rabelais, Swift, Sterne, e Dario Fo”.

La buona notizia è, per chi non lo sapesse, che ha ripreso con il blog: www.danieleluttazzi.it

About life, experiences, blogging (di Tommaso Tessarolo)

Ho chiesto a dieci amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
E’ la volta di …
Tommaso Tessarolo, esperto di media, TV e innovazione (tommaso.tessarolo.it)

Sottotitolo: Sistemi a doppia interfaccia

Il passaggio alla generazione 2.0 ci sta regalando tante soddisfazioni. Una di queste è l’affermazione dei cosiddetti sistemi a doppia interfaccia. Un importante segno di maturità, a mio giudizio, anche se rimane nascosto sotto “i grandi cambiamenti” di questa nuova era. C’è stato un lungo periodo, partito dalla metà degli anni ottanta alla fine del secolo scorso, in cui si è creduto che ogni interfaccia potesse accogliere dentro di se tutto l’universo digitale. I teorici della convergenza stile retro hanno a lungo pontificato su come si potesse arrivare a fare tutto con tutto.
Ecco allora visioni di “assistenti personali digitali” in grado di svolgere funzioni che andavano dal “frullatore per frappé espressi” a console da gioco “next gen”. Fino ad arrivare al madornale errore della televisione come “unico luogo”. La convergenza, intendiamoci, c’è stata e continua inesorabilmente a progredire, pervadendo sfere fino a poco tempo fa fuori dall’immaginario collettivo. E questo non solo è un bene, ma è anche uno degli “scopi” per cui tutti noi stiamo lavorando, ormai da anni.
Quello che è accaduto, però, è che “come un fiume verso il mare” si è trova la strada più naturale. Oggi parlare di TV come di una “semplice” interfaccia, non è più uno sproloquio. Schermi sempre più grandi, da appendere al muro, ai quali possiamo attaccare di tutto. Ma con l’interfaccia TV andremo a fare sempre e solo quello che troviamo più naturale fare con uno schermo gigante ad un paio di metri di distanza. Quindi, mi dispiace per chi ancora ci sta dedicando l’anima, ma la TV non sarà il nostro “portale verso l’interattività”, ne la nostra “via semplice” ad Internet. Intorno al 2000 ci hanno provato in molti a convincere la gente che la TV ed Internet fossero due fidanzati ideali in attesa solo d’incontrarsi. Ci furono propinante diverse offerte di Web TV, tutte fallite miseramente. Perché? Forse perché le tecnologie “non erano mature”? Nossignori, anche se è vero che all’epoca eravamo ancora parecchio “raw”, non è stata la tecnologia a fallire, bensì l’idea.
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About life, experiences, blogging (di Sergio Maistrello)

Ho chiesto a 10 amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
E’ la volta di …
Sergio Maistrello (sergiomaistrello.it)

Sottotitolo: blogroll

Giuseppe mette la benzina nel motore. Antonio mi stimola a essere curioso. Pietro fa lo strip tease con la coscienza. Nessuno spiega le cose come Paolo. Gaspar sparge carisma con le virgole. Massimo mi assomiglia un po’ quando s’indigna. Marco mi fa viaggiare molto. Diego guarda le stesse cose con un altro occhio. Andrea ha il potere della sincerità. Riccardo sta lì dove ho lasciato quei ricordi. Federico coglie spesso il punto. Mafe sta al sole come Luca alla luna, e insieme fanno un giorno intero. Achille s’accende all’improvviso come un cerino e fa luce. Beppe mi ricorda che la strada migliore è in salita. Luca è già da un’altra parte. Paolo dimostra che si può fare. Vittorio ha mani troppo grandi per fare una carezza. A Mario vorrei assomigliare almeno un po’. Esther custodisce il luogo dell’anima. Mitì è il rimedio miracoloso delle giornate storte. Georgia è la prima che incontro alla mattina. Paolo ha preso una strada curiosa. Antonella mi riporta indietro negli anni. Carla è un’insegnante di quelle che non ho avuto. Maria Teresa racconta la vita a tavola. Mauro ha in mente tutt’un’altra storia. Andrea parla un’altra lingua. Yuza mi ha fatto piangere come un bambino. Matteo è il primo papà che ho incontrato in rete. Cesare ha avuto molto coraggio. E Andrea ha capito come riderci su.

In diretta dalla conferenza annuale Top-ix

Topix Annual Conference | 2006
Sono arrivato da poco nella struttura che ospita la Conferenza Annuale del Top-ix.

Ha appena finito di parlare Fastweb, al desk al momento si parla delle strategie di Telecom Italia per i prossimi anni. La sala è molto piena.
Usero’ questo post per parlare di quello che succede qui, batteria del portatil permettendo 🙂

Il pomeriggio coordinato da Lele Dainesi dovrebbe essere più friendly e meno corporate. Speriamo.

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Pomeriggio. La conferenza è ricominciata, è la volta di PagineGialle. Anche il bravo relatore esordisce con delle slide che parlano dell’importanza dell’utente “attivo”. Tutta la parte finale della mattinata era cosparso di frasi tra l’algido e l’entusiastico sulla partecipazione dell’utente e sui nuovi User Generated Content (UGC).
Sembra che i grandi operatori (Fastweb, Wind, Telecom, Seat, BT) di oggi abbiano capito che qualcosa è cambiato.

Ora tocca a Skype con Enrico Noseda, dopo un po’ di sonnolenza, una ventata di … energia. Forse.

E’ stato bravo, ma non avevamo dubbi. Ha confermato che Skype per Symbian è all’imminente rilascio.
Chi vuole seguire la diretta live streaming questa è la URL > http://www.top-ix.org/quicktime.html

About Life, experiences, blogging (di Riccardo “Bru” Cambiassi”)

Ho chiesto a 10 amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
E’ la volta di …
Riccardo Cambiassi (codewitch.org/)

Life come vita. Respiro dopo respiro, battito dopo battito: la grande onda portante.
Experiences, ossia quell’insieme di modulazioni, in ampiezza, frequenza, e forma che permettono ad ognuno di far emergere il proprio segnale, unico e irripetibile, dal caotico rumore di fondo.
Blogging come web-log, registro di rete o per la rete: non solo un modo per ricordare e rivivere le esperienze (e continuare ad
apprendere da esse) ma anche per condividerle con altri, annullando le barriere di spazio, tempo e relazione.

Life, experiences, blogging: La genesi di una sinfonia.

Barcamp Torino su TGR Neapolis

Per chi volesse respirare in differita un po’ dell’atmosfera piacevole del Barcamp di Torino di sabato scorso ecco il video che ho buttato sul mio Tube preso dalla rete e trasmesso oggi pomeriggio da TGR Neapolis (tutti i diritti son loro ovvio).
Buona visione. (attendete un po’, l’ho appena caricato)

About Life, Experiences, Blogging (di Mafe DeBaggis)

Ho chiesto a 10 amici della mia piccola social network di cimentarsi in una “prova” creativa per festeggiare la nascita di I blog it!: un post con lo stesso titolo, il risultato lo vedrete pubblicato di volta in volta qui, stesso titolo e autore diverso.
Iniziamo con il botto, iniziamo con …
Mafe De Baggis (maestrinipercaso.it)

Nomi e numeri. Dati freddi. Persone e relazioni. Esperienze vere. La vita in rete ha più senso se la misuri con chi hai incontrato, cosa gli hai dato, cosa gli hai preso, il risultato sempre sempre maggiore della somma delle parti.

Se non fosse facilmente strumentalizzabile, vi racconterei quale percentuale del fatturato della mia piccola società è dovuto alla reputazione di rete e alla possibilità offerta dai blog di condividere il sapere, far girare le idee, far arrivare il tuo pensiero anche a chi non conosci e che non ti richiamerebbe se gli lasciassi un messaggio in segreteria dicendo “ehi, ho un’idea!”.

Se non fosse mortalmente noioso, elencherei tutte le persone che rendono la mia vita più ricca, persone incontrate in rete. Persone che se mi chiedi a bruciapelo “amici o lavoro?” non capisco la domanda. Persone che sono entrate a far parte della mia vita quotidiana, o che dalla mia vita quotidiana sono entrate a far parte
anche della vita di rete (e sì, ormai accade anche questo).

Se non fosse un dato freddo, preparerei un grafico di come dal 1996 a oggi questi due insiemi si sono sovrapposti fino quasi a coincidere.
Del senso di calore e di compagnia ti dà vedere che un tuo amico è online, anche se non puoi scrivergli “cinema stasera?” perché è a 1000 chilometri di distanza. Una giornata di riunioni e appuntamenti?
Oggi vuole anche dire una giornata in cui nella buddy list dei tuoi amici c’è un piccolo vuoto, ed ecco che arrivano gli sms e le telefonate, e quanto fa piacere? Altro che macchinetta del caffè a lamentarsi dei capi, in questa vita scelgo io con chi passare il tempo a prescindere dal luogo.

E che sia un tempo di valore, con persone di valore, con cui condividere esperienze di valore e creare relazioni solide e
durature, beh, ci sono ancora dubbi?