HP dice sì, poi dice no, poi ancora sì

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Da quando hanno comprato Palm Inc e i diritti di WebOS – la versione Linux – del sistema operativo dei gloriosi (e tanto sfortunati) Palm, HP ha fatto e detto il contrario di tutto. Diciamo che non tutti sono dei geni e il mercato dell’ICT lo ha dimostrato ampiamente con la quasi morte di Nokia e lo stato comatoso di Motorola (che hanno avuto in mano il mercato dei dispositivi mobile per anni), ma diciamo anche che non avere una strategia in un ambito molto strategico come il mobile è quantomeno una follia se non un tentativo evidente di suicidio.
Ora sembra che dopo aver dismesso la produzione dei cellulari e dei tablet (che avrebbero dovuto distruggere l’avversario Apple) HP – a distanza di pochi mesi – torni a investire sul mercato delle tavolette tirando fuori dal cilindro una versione opensource (ancora da realizzare) del tanto vituperato WebOS.
La chiarezza non è di casa in HP. Vedremo cosa riusciranno a fare – o a non fare.

“Top Ten Global Topics” su Facebook nel 2011

Il grande Social ci racconta cosa è successo nel 2011 che sta per terminare nei meandri della sua grande rete sociale.
Conversazioni, News, parole, topics, rimandi, rimbalzi e cose. Molto curioso da leggere e soprattutto fa pensare.

Nel mondo:

Tre morti eccellenti (Osama, Jobs, Winehouse). Attori, Sport “mmericani”, un matrimonio fiabesco, un videogame, una guerra e un uragano.
Di crisi globale manco l’ombra.

Grafico conversazioni su Facebook - trend 2011

Mentre in Italia…

Facebook_Italia2011

Danza Kuduru? Barbra Streisand? Campovolo? Fedez?
Mah…  Ci tocca chiamare Giacobbo per chiarire il mistero.

Campagna Sony PSE

 

La Sony sta collaborando con il regista Philip Bloom per creare alcuni cortometraggi, che metteranno in vetrina tutta l’ispirazione, la creatività e la tecnica che la filosofia racchiude nel sito. L’attrezzatura Sony aiuta tutti gli appassionati di video grafica a rendere le loro “visioni” il più reali possibili e elevando l’ordinario all’ extra ordinario. Ed il contenuto del sito professionale Sony aiuta a spingersi sempre oltre.

 

Italiani sempre più “social” 

Giovani, in prevalenza maschi, e con reddito attorno ai 30.000 euro annui. È il ritratto degli utilizzatori italiani di social media, secondo uno studio appena pubblicato da GlobalWebIndex. L’istituto di ricerca ha messo a confronto il Bel Paese con altri quattro Stati europei con profilo socio-demografico simile: Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, scoprendo alcuni dati interessanti e alcune peculiarità dei navigatori italici rispetto ai loro colleghi del Vecchio Continente. Gli italiani ad esempio, sono molto più patiti del micro-blogging, un buon 11 % della popolazione (il doppio rispetto alla media del resto del campione) usa un qualche servizio di questo tipo, con Twitter a fare la parte del leone.

Italiani sempre più “social” Prende piede il micro-blogging – LASTAMPA.it.

Adobe rinuncia a Flash per gli smartphone

Steve Jobs aveva sempre detto che Flash non era adatto ai dispositivi mobili.
Ora, a distanza di qualche anno, Adobe ha deciso che il futuro si chiama HTML 5.
Un po’ in ritardo, ma meglio tardi che mai.

La società informatica Adobe ha deciso di abbandonare la produzione di nuove versioni di Flash per i dispositivi mobili. Il programma (plugin) serve per vedere video e altri contenuti multimediali, ma fino a ora ha faticato ad affermarsi su smartphone e tablet per problemi di compatibilità e per le notevoli risorse che richiede per funzionare. La versione mobile di Flash viene utilizzata principalmente su Android, il sistema operativo per dispositivi mobili di Google, e sul PlayBook di RIM, il tablet del produttore dei BlackBerry.

Leggi tutto: Adobe rinuncia a Flash per gli smartphone | Il Post.

Un uomo? No, un cyborg… No, Michael Chorost

Michael Chorost

Michael Chorost nasce nel New Jersey nel 1964. Ha vissuto in North Carolina, Texas e California. Da sempre, porta avanti una duplice formazione nel campo dell’arte e dell’informatica, con una passione intensa per il teatro del Rinascimento. E rinascimentale è la sua visione del mondo in cui scienza e discipline umanistiche interagiscono per aumentare le potenzialità dell’individuo, col computer come ultima frontiera e anello di congiunzione di questa integrazione. Il suo ultimo libro è World Wide Mind: The Coming Integration of Humanity, Machines, and the Internet. I suoi articoli sono stati pubblicati sul «Washington Post», su «Wired» e «The Scientist». Vive a Washington con sua moglie e tre gatti.

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