La parte abitata della semplicità

BDigtalHo finito il libro di Sergio (Maistrello), La Parte Abitata della Rete.
Posso assolutamente candidarlo come la “bibbia” del micro movimento nato qui un po’ di mesi fa e denominato “BDigital!“.
Perché? La motivazione è semplice. E’ un’introduzione intelligente e molto ben curata al mondo del digitale. Un testo adatto a tutti, a chi ha dimestichezza con le nuove tecnologie (un ripassino è sempre utile) e a chi invece non conosce bene questo mondo. Lo stile dell’autore è eccellente soprattutto nella spiegazione di termini e “oggetti” che possono sembrare di difficile comprensione per i non adepti e per chi vuole farsi un’idea. Sergio riesce a differenza di molti altri ad usare un linguaggio semplice e comprensibile e instaura con il lettore un dialogo che ricorda tanto quello dell’amico “che sa” con l’amico “che vuole imparare”. Riflette in questo il suo carattere e il suo modo di fare pacato e rassicurante che adotta nella vita reale, nel suo rapporto non solo digitale, con chi conosce e frequenta.
BDigital adotta questo testo e lo consiglia a tutti!
E io sto pensando di adottarlo come monografia per il mio corso universitario, in sostituzione di… Smart Mobs. Due testi differentissimi, ma forse è il momento di valorizzare anche i giovani e bravi autori italiani.

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La Stampa oscura

La Stampa sembra che abbia oscurato un po’ di blog negli ultimi giorni.
Primo tra tutti quello di Marco Giacosa, reo di aver condotto un’indagine da cui pare siano emerse una serie di irregolarità su un recente concorso bandito dall’editrice La Stampa denominato Bravo Bravissimo.

Questo segnale è pessimo. Pessimo.
Non ho trovato in giro nessuna spiegazione da parte dell’editore.

Maggiorni informazioni qui e qui (il nuovo blog di Giacosa).
Diaspora di blog in corso dalla piattaforma La Stampa e vivace protesta in corso.

Mare Domani

Pensavo di prendere casa anch’io a Santarcangelo di Romagna, come consigliano nei loro spot quelli di Reteuropa.
Solo che telefono al numero verde e per ora non risponde nessuno. Voglio anche io una casa al mare (ma tra 15 anni grazie all’innalzamento del livello dell’acqua e l’erosione delle coste)!
Il video sotto spiega come fare (Sarà uno scherzo? Sarà una campagna virale ambientale? Sarà quel che sarà, comunque è geniale). Lo spot è in programmazione su MTV.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NiGseiOmwgE[/youtube]

Labpixies, che bei widgets!

Labpixies

Labpixies nasce per “decorare” le pagine di google home, netvibes, desktoptwo.
In realtà ora è anche disponibile per altre piattaforme e per i siti web “normali”.
Questi simpatici widgets sono molto, molto carini.
Consiglio di dare un occhio. Lo pseudo-tetris è molto carino, ma c’è anche il cruciverba, il meteo, il solitario, il banner delle news della CNN, ecc. ecc.
Buon copia e incolla, ma occhio: questi oggettini rallentano il caricamento del sito web che li ospita.

Ecco un altro giornalista che non ha capito nulla sui blog

Ernesto Assante si unisce alla lunghissima lista dei giornalisti che non han capito una fava del blogging.

“Fin dall’inizio le pagine personali erano in fondo dei diari (a si?), i forum erano degli spazi di dibattito collettivo (di rissa nel deserto stiamo parlando), i bullettin board e la rete di Fidonet esistevano addirittura prima che qualcuno provasse ad immaginare il Word Wide Web”.

Certo, sembra che i blog siano nati nei caffè francesi di fine secolo. Sembra.
Si son trovate tracce addiruttura sulle pitture rupestri di una caverna vicino a Seattle. La scritta riprodurrebbe il simbolo del feed RSS.

L’articolo su Venerdi di Repubblica è dedicato all’ipotetico decennale dalla nascita dei blog. Se la potevano giocare meglio.