Qui ci vuole una costituzione dei diritti digitali

Bellissimo editoriale dell’amico JC De Martin… (leggere tutto, vi conviene)

Gli smartphone, quei minuscoli computer che consentono anche di telefonare, stanno portando nelle tasche di milioni di persone i due pilastri della rivoluzione digitale: un computer tutto-fare in grado di elaborare qualsiasi informazione rappresentabile sotto forma di uni e di zeri e una connessione a Internet. Chi i computer già li frequenta apprezza gli smartphone perché permettono, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, molte, anche se non tutte, delle operazioni tipiche di un computer. E gli altri apprezzano subito, anche grazie alle interfacce intuitive, il marchingegno che si ritrovano in tasca. La legge di Moore – quella che sancisce il raddoppio delle capacità di calcolo dei computer ogni 18 mesi – ha contribuito: gli smartphone sono sempre più potenti, veloci e versatili. Pochi anni fa, era impensabile che un dispositivo tascabile riuscisse a registrare e magari anche a montare video ad alta definizione: oggi è la norma. Così per le prestazioni fotografiche, per la navigazione stradale, per le funzioni di pagamento, in un crescendo imperialista che porta lo smartphone ad assorbire nella sua flessibile anima di computer un numero crescente di dispositivi una volta a sé stanti.

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Blog, da 15 anni voce del web…

8 luglio del 1997 è una data importante per i blogger.
E’ una data simbolica che dovrebbe essere associata alla nascita del primo blog, anche se di blog ancora non si parlava e anche se forse non era il primo vero blog.
Insomma, semplicemente una data. Sicuramente uno dei tanti momenti di avvio della rivoluzione digitale che stiamo ancor oggi vivendo. Un momento iniziale costellato di tanti pionieri che avevano deciso di rendere il web un posto “più vivo” coerentemente con le indicazioni del suo papà, Sir Tim Barners Lee.

Viva i blog. Viva il web.

via Blog, da 15 anni voce del web ma coi social è un’altra storia Normal 0 14 – Repubblica.it.

Se fosse già finito il tempo degli ebook?

E’ una cosa che condivido tantissimo, e non vale solo per il mondo dell’editoria.
Il formato “ebook” a cui ci stiamo lentamente abituando non è sicuramente un “oggetto” funzionale e tanto meno definitivo.

L’unica cosa sicura è che davanti abbiamo autostrade di contenuto che aspettano solo di essere percorse.

[…] Tornare al web significa prima di tutto questo: poter gestire la produzione in modo più semplice e flessibile. Il tempo risparmiato dalla realizzazione di prodotti legati a un determinato tablet o ereader può essere speso in ricerca, progettazione e strategia. In prospettiva, può significare la costruzione di piattaforme di per sé integrate di accesso ai contenuti integrabili, che fanno leva sugli strumenti – in costante sviluppo – esistenti in continua nascita e modifica in Rete, accessibili attraverso qualsiasi dispositivo dotato di un browser. […]

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L’addio al Minitel

Che cosa resta oggi di questo rudimentale «Internet in un Paese solo»? Non poco, secondo Valérie Schafer e Benjamin G. Thierry, autori del saggio «Le Minitel, l’énfance numérique de la France»: «L’economia telematica francese si fonda tuttora sull’idea, sperimentata dal Minitel, di un terminale sovvenzionato dall’operatore (allora il Minitel, oggi per esempio l’iPhone o l’iPad), servizi messi a disposizione del cliente, e un sistema di redistribuzione dei ricavi che vanno in parte ai fornitori dell’informazione e in parte all’operatore».

 

 

Svolta negli Usa: il fatturato degli ebook supera quello degli hardcover (negli States)

A quanto pare, c’è stato il sorpasso. O almeno, un sorpasso, se si considera il parametro dei fatturati. Stando a quanto scrive John Biggs sul blog TechCrunch, l’Associazione degli editori americani ha reso noto un report secondo il quale negli ultimi 12 mesi, negli Stati Uniti, i ricavi da ebook hanno superato quelli da libri cartacei hardcover: 282,3 milioni di dollari contro 229,6 (223,3 milioni di euro contro 181,6). Un anno fa, gli hardcover erano a 223,5 milioni di dollari (176,8 mln di euro) e gli ebook a 220 (174 mln di euro).

Svolta negli Usa: il fatturato degli ebook supera quello degli hardcover | EHI BOOK!.