BlogBabel è stata la prima classifica di blog italiani (seconda se si considera la classifica Technorati+Blogitalia di BlogItalia), tra mille polemiche è cresciuta cambiando anche la abitudini dei blogger italiani, sempre in corsa per acquistare un link o una posizione. Nel corso dei mesi, oltre alla famosa classifica, sono nati utili strumenti per la navigazione e per capire di cosa si parla in rete.
Qui siamo sempre stati scettici con le classifiche e le metriche, ma ci rallegriamo per la scomparsa, da oggi, di due valori che erano sempre rimasti un po’ nell’ombra: Google BlogSearch e Yahoo Search. Speriamo che non sia solo qualcosa di temporaneo. Quei dati sembravano assolutamente inaffidabili e come primo risultato i blog di nanopublishing come quelli di Blogo.it hanno perso un bel po’ di posizioni.
Speriamo che a breve sia possibile avere dati più realistici per la misura della blogosfera. Il numero dei lettori non può essere un dato affidato solo a Feedburner. E il numero di lettori è il dato più importante.

vabbè ma io le 20 e passa posizioni guadagnate mica le butto…un altro paio di cambiamenti così e a botta di 20 posizioni sto dietro a grillo e pandemia 😉
te lo auguro! 🙂
il problema di fondo è sempre lo stesso…che cosa misurano le varie classifiche?
La visibilità sui motori? Ed allora dobbiamo tenere conto di Google, Yahoo ecc.
La popolarità? Ed allora, come dici tu, è necessario considerare Netratings, Alexa, Google Analytics, Feedburner, i back link ecc.
L’autorevolezza? Ecco qui le cose si complicano notevolmente, ma sicuramente direi che una misura di autorevoleza NON può essere assoluta, DEVE essere settoriale, se io parlo di media research magari qualcuno può anche starmi ad ascoltare, se invece parlo di giurisprudenza faccio un pò ridere…
Poi credo che il numero di lettori, e di commenti a ciò che scrivo possano essere dei buoni indicatori…rimane il problema “pratico” dell’attuale assenza di un sistema di misurazione delle audience web super partes…che naturalmente sulla blogosfera, vista la sua frammentazione, è un problema ancora maggiore…ma chi lo sa…magari google ha una risposta anche per questo 😉
Ahem… La prima fu la Top 200 di Skip Pop… Eccone una traccia!
Ma io farei un passo indietro ancora!
La maggior parte di noi non tira su un centesimo con il blog: c’è chi scrive per non impazzire, c’è chi scrive per imparare a scrivere, c’è chi è affezionato alle relazioni sociali che si sono create nel tempo, anche chi trova lavoro attraverso il blog.
E allora le classifiche, le metriche lasciamole alle aziende o a chi con il blog vuole (o vorrebbe) campa’!
A questo proposito mi viene sempre in mente quella ormai famosa presentazione fatta ad un barcamp “Chic’èl’hapiùlunghissimo” che rende bene l’idea