Howard Rheingold su Live

Qualcuno non se ne è accorto forse, ma è meglio riproporre la bella intervista* che ci ha concesso Mr Howard Rheingold per Live.

Nome:  Howard Rheingold
Indirizzo Web: www.rheingold.com
Prefessione:  Critico letterario e saggista statunitense

1) Clay Shirky nel suo ultimo libro ha affrontato il tema del Surplus Cognitivo come opportunità per lo sviluppo di un’azione sociale che, di fatto, diventa una risorsa globale condivisa. Pensando a questi strumenti, quali sono secondo te le opportunità che dobbiamo aspettarci dal futuro?

Con 5 miliardi di telefoni cellulari e 2 miliardi di account Internet e una serie di potenti strumenti gratuiti, da Google a Facebook a Youtube, la gente ha l’opportunità di lavorare in modo collaborativo e creativo per migliorare la propria condizione e rendere il mondo un posto migliore. Ma quanti di loro sanno come fare? Penso che l’alfabetizzazione – saper utilizzare le tecnologie a nostra disposizione – è la chiave. Per questo motivo, sto scrivendo un libro su social media literacy, e contemporaneamente sto facendo una serie di video sull’argomento. Http://howardrheingold.blip.tv/

2) Quali saranno le modalità con cui si farà ricerca scientifica in futuro?

Cittadini armati di potenti sensori nei loro smartphone e la possibilità di riunire le risorse (ad esempio SETI@home e altri sforzi di elaborazione distribuita/collettiva) possono diventare un potente moltiplicatore della potenza della conoscenza esercitata da scienziati esperti.

3) La parola chiave del festival della scienza 2010 è “Orizzonti”. Qual è la sua personale definizione di “orizzonte” e del suo opposto, il “confine”.

Era facile vedere l’orizzonte tecnologico 20-30 anni fa, ma con l’avvento dei personal computer e delle reti digitali, la distribuzione capillare di strumenti per l’innovazione e la scoperta ha reso più difficile vedere il futuro. Due citazioni di personaggi famosi incorniciano la situazione. Alan Kay ha detto che “il miglior modo per predire il futuro è inventarlo”, e William Gibson ha detto che “il futuro è qui ora, ma non è distribuito uniformemente”. Coloro che hanno gli occhi per vedere possono vederlo – ma c’è davvero tanto da vedere. Scoprire che l’innovazione di confine cambierà il mondo di domani è una nuova opportunità che richiederà nuovi talenti.

4)Quali sono le scelte prioritarie che la società deve sostenere per un futuro sostenibile?

Il cambiamento climatico globale è la minaccia più schiacciante dell’esistenza umana, che, per necessità, deve guidare l’innovazione, in particolare nelle modalità in cui l’energia viene prodotta e consumata.

5) Cosa la scienza può fare per aiutare la società e la società può fare per aiutare la scienza?

Qui: http://cooperationcommons.com ho lavorato con l'”Istituto per il Futuro” per creare una fondazione per una scienza interdisciplinare di cooperazione. Se abbiamo capito di più sul come e sul perché gli esseri umani riescono ad organizzare un’azione collettiva – e sugli ostacoli che impediscono la cooperazione – tanti altri problemi potrebbero essere risolti. Ma la ricerca interdisciplinare non è una priorità in un’epoca in cui la ultra-specializzazione è la chiave per il finanziamento. Il sostegno pubblico di tale ricerca potrebbe essere cruciale.

(Tratto da Live)

* Va detto… Ha risposto in pochissime ore dopo la nostra richiesta, una bella persona insomma…

Pubblicato da Andrea T

Andrea Toso