Perché due giorni di Web a Torino

Molti mi chiedono perché mi sono lanciato in questa avventura. Due giorni a Torino di conferenze e non-conferenze.
Beh, la risposta è complessa. Ma infondo è anche molto semplice.
Prima di tutto perché ci credo. Perché penso che questi momenti siano importanti, importantissimi. E il taglio che ho sempre dato a tutta la mia “azione” sul web è sempre stato quello che Webdays rappresenta: diffondere la conoscenza tra i non addetti ai lavori e soprattutto parlare parlare parlare di cose che prima o poi cambieranno la nostra vita, nel profondo. E in questo ho avuto degli splendidi maestri.
Le prime edizioni dei Webdays (parliamo del 1999) si svolgevano in mezzo ad una piazza dentro ad un tendone, la gente entrava e usciva incuriosita e si trovava davanti personaggi strani che parlavano di cose strane. Ricordo ancora perfettamente un intervento durante una delle prime edizioni. A parlare era un personaggio di Altavista (qualcuno ricorda ancora il primo vero motore alternativo?) e la sua passione aveva fatto breccia nei nostri cervelli e nei nostri cuori. Parlava con entusiasmo dell’incredibile sfida di rendere Internet più ordinata, più a misura d’uomo, più vicina ai bisogni della gente. Mi sembra che quel traguardo non sia ancora stato superato, ma di strada ne abbiamo fatta tantissima.
Abbiamo raccontato tante cose e sentito tante domande incuriosite. Abbiamo iniziato a spiegare cosa era la posta elettronica e ci ritroveremo tra qualche giorno a parlare di social network, di contenuti digitali, di come cambia il modo di pensare e di creare un prodotto editoriale.
Il secondo motivo che mi ha spinto a imbarcarmi in questa cosa è la voglia di vedere gente e di ubriacarmi con i pensieri e le idee delle tante persone che animano con intelligenza e passione questo mondo. E in questa avventura sono al fianco di persone veramente in gamba. Se riuscissimo a trasmettere un po’ di questo fervore, anche solo un 5% della nostra passione, avremmo raggiunto un grande risultato, un enorme risultato.
Ecco, nei due giorni dedicati al web abbiamo un obiettivo: avvicinare la gente e raccontare questo mondo. Un tempo avrei chiamato questa cosa “BDigital” ora mi accontento di definirla: una splendida occasione.

NdB… Ovviamente sto parlando anche del Barcamp 2008, ma il barcamp è un evento fatto di persone e serendipity, è facile farsi coinvolgere.

Pubblicato da Andrea T

Andrea Toso