La Rete ci usa, ci sfrutta, ci fagocita e spesso ci cambia. Ma in meglio. A sostenerlo è Clay Shirky, scrittore statunitense esperto di social media e docente presso la New York University, da sempre interessato ad analizzare gli effetti sociali ed economici delle nuove tecnologie sull’uomo. Nel suo ultimo libro “Congnitive surplus, creativity and generostity in a connected age” (2010, Penguin Group), Shirky – a Barcellona per la XVI edizione della “Universe Conference” di Teradata – evidenzia come il Web abbia favorito la nascita di nuove forme di espressione e collaborazione, in un vortice creativo che eleva gli utenti a promotori culturali superando l’atteggiamento, tipicamente fordista, di consumo.
Shirky: “La Rete ci cambia in meglio” – LASTAMPA.it.
