Il colosso del social networking Facebook si compra per 50 milioni di dollari il piccolo, ma promettente FriendFeed.
Facebook tenta di diventare leader unico (alla Google) del mondo delle conversazioni in real time.
Ora toccherà a Twitter?
Il colosso del social networking Facebook si compra per 50 milioni di dollari il piccolo, ma promettente FriendFeed.
Facebook tenta di diventare leader unico (alla Google) del mondo delle conversazioni in real time.
Ora toccherà a Twitter?

Il Giappone, in occasione dei 3o anni del popolare cartone animato, inaugura una statua a dimensione gigante del mitico Gundam.
Fantastico.
(via La Stampa)
Interessante articolo su LA STAMPA di oggi.
Tra 12 mesi milioni di navigatori satellitari montati sulle auto piu moderne smetteranno di indicare la retta via. L’ormai ventennale sistema Gps (Global Positioning System), infatti, su cui si basano i navigatori a meno di massicci investimenti smetterà di funzionare. A lanciare l’allarme è il General Accounting Office (Gao), l’ufficio del Congresso che verifica le spese dell’amministrazione Usa (simile alla nostra Corte dei Conti) che ha accusato l’aeronautica Usa di cattiva gestione del sistema e il ritardo negli investimenti, malgrado abbia a disposizione per il solo 2009 ben 2 miliardi di dollari.
(Continua)
Noi ce ne siamo accorti da parecchio, un articolo de La Stampa rinforza la nostra convinzione.
Per molti Internet è diventato la naturale estensione della vita di tutti i giorni. Così la pensano i mille internauti intervistati da Gfk Eurisko, che ieri ha presentato gli esiti di un sondaggio, dal quale è emerso che «Internet è profondamente concreta per le persone che la usano: si usa per la vita quotidiana, il lavoro, lo studio, il tempo libero, la comunicazione e le vacanze», ambiti dove spesso è necessario usare la propria identità reale, ad esempio con i colleghi o per prenotare un viaggio.
(link)
Yahoo! chiude Geocities. A chi non frequentava internet negli anni ‘90 il nome dice pochissimo. Era una città “elettronica”, nata nel 1994. In realtà era soprattutto un provider, un fornitore di spazio web (e credo per un periodo di connessione) che avvolgeva la sua offerta dentro un mondo virtuale.
(via Repubblica)
Il “Sapere” targato Microsoft cede il passo a forme più economiche e popolari di divulgazione scientifica ed enciclopedica. La cosa divertente è che se ci siamo ricordati che esiste Encarta solo perché Microsoft ne ha annunciato la fine delle attività. Il sapere ora è social, diffuso, condiviso … Ma rimane un po’ di magone per la fine delle enciclopedie fatta da 100 CD…
Mi ricordo che molti amici pur di farsi comprare il PC dai genitori (20 anni fa?) spergiuravano che l’unico motivo di tanto desiderio era l’idea di utilizzare il “computer” per studiare grazie appunto alla mezza tonnellata di enciclopedia su CD compresa con l’acquisto del “nuovo elettrodomestico”.
Nostalgia ed evoluzione. Due parole quasi sempre in contrasto.
Il Comune di Torino si dota del suo canale Twitter.
Mi sembra che sia la prima città a farlo.
Anche se non lo fosse, in ogni caso, mi pare un ottimo segnale.
Peccato che siano solo comunicati stampa.
Beh, non si può mica pretendere che sia il Sindaco Chiamparino a twittare.
O no?