Se non lo puoi battere copialo…

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Mi sembra (ma potrei sbagliarmi) che le case di produzione di cellulari e palmari stiano tutte spudoratamente copiando l’iPhone. Tutte. Compresa la Nokia, che ad oggi è (ancora) leader del mercato della telefonia mondiale. Samsung, LG, HTC e Nokia hanno tutte seguito la strada di Apple e prodotto uno o più modelli simili al telefonino della casa di Cupertino.
Molti diranno che sono prodotti superiori all’iPhone e che i consumatori in questo momento sono vittime inconsapevoli dei trend, ma a mio avviso qualcosa è realmente cambiato. Per anni abbiamo aspettato il dispositivo “always on” e usabile e non arrivava mai. Perché l’illuminata Nokia o la “progressista” HTC non hanno prodotto il primo di questi dispositivi “moderni”? Mancanza di vision o politiche commerciali troppo “conservative” e tradizionali? Perché Nokia ha continuato a vendere un oggetto “antico” come il Communicator spacciandolo per costosa innovazione per utenti business? In realtà parliamo di un “mattone” sgraziato, costosissimo e assolutamente poco usabile.
Probabilmente la mancanza di vision porta a politiche commerciali prive di elementi veramente innovativi.
E quindi tutti alla rincorsa di iPhone. Anche RIM (Blackberry) rincorre con Storm senza puntare invece su quello che l’ha resa famosa e competivia sul mercato (anche se con telefoni mediocri e brutti): la tastiera QWERTY e il push mail che funziona davvero. Mistero.

La guerra si combatterà su 4 livelli:

– usabilità del device e del sistema operativo
– sistema operativo (l’unico antagonista serio per iPhone sembra essere Android di Google, Windows Mobile 6 è un clone di un SO ridicolo)
– capacità di connettersi in modalità seamless (il grande pregio di iPhone)
– disponibilità di applicazioni (Apple Application Store in 6 mesi ne ha raccolte 10.000).

Il prezzo, come abbiamo visto per iPhone, non pare essere un limite alla diffusione e commercializzazione, quando il buzz marketing funziona a dovere e i telefoni da semplici device diventano very status symbol.

Vedremo come va con il Natale. A naso direi che sotto all’albero ci saranno un sacco di mele.

Facebook hype

Sembrerebbe che il mese di ottobre sia stato l’apice dell’hype nostrano (e Europeo) di Facebook.
Novembre ha confermato i fortissimi trend di crescita e al momento il network Italia conta 4.020.620 iscritti. Il 10 ottobre erano 1.298.000. Quasi 3 milioni di utenti in più in poco meno di due mesi. Non male come performance!
Per l’Italia si tratta di un numero considerevole di utenti considerato che alla data di oggi il network tedesco conta 1.096.260 iscritti, quello francese 5.277.860, e quello inglese 14.088.660 persone.
Siamo quindi in terza posizione in Europa. Queste cifre, lo so, non vogliono dire molto, ma sono già abbastanza significative. Consideriamo, inoltre, che utenti iscritti non vuol dire “utenti” attivi.
La mia sensazione, tutta personale, è che la crescita almeno in Italia stia calando e che l’hype sia in chiusura, almeno per adesso. Cosa rappresenti veramente Facebook per gli utenti di Internet è difficile da capire. La rete sociale più trendy della rete ha ben pochi competitor, ma non riesco ancora a capire se ci sarà un consolidamento o se nel breve vedremo ancora grandi numeri e una crescita, magari più lenta, ma costante.
In ogni caso il fenomeno è caratterizzato da aspetti assolutamente interessanti e tutti da analizzare, non ultimo l’elemento economico. Mi piacerebbe conoscere qual è l’applicazione che “guadagna” di più e se all’orizzonte vedremo comparire a breve giochi e applicazioni ludiche interessanti e coinvolgenti.
Per ora mi sembra che si sia in una fase tutta sperimentale, un po’ timida e priva di grandi “colpi di scena”.
Vedremo. Mi ripropongo di riguardare i dati tra un mesetto e vedere cosa è effettivamente successo.

La Campania comunica male

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Incredibile campagna di affissione stradale della Campania, finanziata dall’Unione Europea.
Incomprensibile, illeggibile e brutta. Ma come è possibile nel 2008 realizzare una cosa di questo genere?
Se lo guardate da lontano (ma anche da vicino) l’unica cosa che si intuisce è un “6”. E basta.
La chicca oltre che le parole minuscole intorno al “6” è il claim “Campania 2009. Arricchite il vostro bagaglio” (molto triste tra l’altro) in un fantastico grigio praticamente impercettibile.
Tutto il resto non si capisce. La cosa assurda è che questo manifesto tappezza le strade di mezza Italia.
Che tristezza. E il sito non è meglio.

Buzz alla spagnola

Bloguzz
Ecco un bel contenitore dedicato al buzz marketing, ma anche alla reputazione.
Bloguzz è un sito spagnolo che indicizza anche i siti italiani e ovviamente ha anche la classifica. Dopo quelle italiane anche quelle spagnole… Ci mancavano.
Il sito comunque vale una visita.

Axellweb, il mio blog personale, è descritto così: ” Es uno de los mejores blogs en Italiano”.
Beh fa piacere… Anche perché nella classifica è prima del blog della Juventus 🙂