Il video collaborativo di Google GMail
di Andrea T 
Un esempio eccellente di user generated content (su richiesta). Da non perdere.
Tutti i video presentati geolocalizzati.
Commenti »di Andrea T 
Un esempio eccellente di user generated content (su richiesta). Da non perdere.
Tutti i video presentati geolocalizzati.
Commenti »di Andrea T 
Il video qui sopra mostra il nuovo procedimento di modifica e ridimensionamento delle immagini che sarebbe alla base del nuovo Adobe Photoshop. L’algoritmo utilizzato (rivoluzionario e sorprendente) è opera di Ariel Shamir.
Per chi, come me, ha iniziato a lavorare su PC e Mac usando software preistorici, questa presentazione appare esattamente come una magia. Immaginatolo applicato ad un device come Microsoft Surface.
(via Scatto Design Pro)
5 Commenti »di Andrea T 

Tra i tantissimi temi di Wordpress non poteva mancare quello dedicato al nuovo cellulare della Apple.
Ecco quindi l’iPhone Wordpress theme, un po’ pacchiano, ma divertente.
Certo è un pochetto difficile da personalizzare, ma non si può dire che non sia originale.
Demo qui | Download qui
1 Commento »di Andrea T 
In Italia di un po’ di anni abbiamo una legge stupida e liberticida (promossa dalla Casa delle Libertà) che, tra le tante cose, regola l’accesso alle reti wireless pubbliche, la famosa Legge Pisanu (Art 7).
Pensavo che fosse solo un problema legislativo italiano e poi mi accorgo (grazie alla segnalazione di Mantellini) che non è vero.
La domanda comunque sorge spontanea: Ma quanto ci impiega il governo Prodi ad abbattere la Legge “antiterrorismo” del 31 luglio 2005, n.155 detta “Legge Pisanu” (che tra l’altro è responsabile delle assurde code ai botteghini degli stadi)?
E’ vero, prima ci sarebbe la Legge sul Conflitto d’Interessi e quella dei DiCO, però…
Commenti »di Andrea T 
Il post di Sw4n sulla recente polemica con TopHost fa riflettere. Il numero di siti Internet sono cresciuti, grazie sopratutto ai blog, in modo esponenziale negli ultimi due anni. Le cifre parlano di incrementi tra il 5 e l’8 % rispetto al 2006 anche dei cosiddetti “navigatori” (dati Nielsen//NetRatings, aprile 2007).
I servizi Internet si sono mossi di pari passo? Esiste una vera a propria concorrenza tra gestori di spazio web, mail, hosting, banda e, in alcuni casi, costosi servizi di housing? Sarebbe carino avere dati anche in questo senso, io non ne ho trovati, se non frammentari e in alcuni casi pubblicati dagli stessi Internet Service Provider.
La cosa buffa è che con il fenomeno blog questi operatori ora ospitano veri e propri controllori della loro qualità, che richiedono, molto di più che in passato, performance, serietà, costi bassi e trasparenza.
Ho la sensazione che la concorrenza in Italia sia piuttosto limitata e che i servizi pagati poco alla lunga si rivelino servizi poco stabili e poco affidabili, anche nei casi in cui ci si avventuri in esperienze elitarie e “indipendenti” che bypassano il rapporto diretto con degli ISP.
Un anno fa ho lasciato il mio hoster italiano (piuttosto famoso) a favore di uno americano (non faccio nomi perché mi sembra di cattivo gusto). Allo stesso prezzo il nuovo fornitore di servizi mi da tutto quello che mi serve e forse anche di più. Quello italiano mi dava il minimo indispensabile (per lui) con notevole cecità rispetto a come si stanno evolvendo la Rete e le nuove applicazioni web-based (è possibile far pagare ancora un database in MySQL?).
Un consiglio spassionato. Non vi accanite con chi a poco vi da poco. Prendetevela con chi a tanto vi da poco. Mi sembra più coerente.
6 Commenti »di Andrea T 
E’ indubbio che i mezzi di comunicazione italiani tradizionali siano in affanno. Dopo un generale disinteresse per la Rete, si è passati ad una totale avversità per Internet e subito dopo ad un forzoso avvicinamento, fatto di errori, omissioni (non citare la fonte quando questa è on line e magari è un blog), furti (foto da Flickr) e stupidi refusi. In poco tempo tutto quello che succede in rete è opera di “blogger” o ha a che fare con Second Life (che è in perenne “sali e scendi”, prima mania in espansione, ora in crollo verticale).
Ne parla anche Luca “Ponti” su Pandemia (ndb. Luca Conti, ma oggi La7 lo ha sottotitolato come Luca Ponti) su un suo post recente.
E oggi Repubblica, parlando dei guai (in ritardissimo) di Skype dice in home page:
Skype torna a funzionare, ma non è al 100%. Mistero sulle cause del blackout
Il servizio telefonico via internet sta lentamente tornando alla normalità. Pare che all’origine del guasto ci sia stato un “baco” nel softer di identificazione
Cosa sarà un “softer”??
1 Commento »Il Blog della Digital Life.
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