La strada che si illumina da sola

Una nuova idea che coniuga ecologia e sicurezza stradale è nata da una società britannica la Pro-Teq Surfacing, che ha creato Starpath, un prodotto per l’illuminazione a base liquida in grado di essere semplicemente spruzzato su un supporto sia morbido che duro. Questa innovativa tecnologia permette la ricostruzione della superficie di calpestio con materiali capaci di produrre l’assorbimento dei raggi ultravioletti durante le ore diurne e la loro riemersione nei momenti di buio […]

via La strada che si illumina da sola e riduce i costi | Ambiente Bio.

 

Il sito che prevede cosa dirai su Facebook

Il sito What Would I Say genera status di Facebook automaticamente in funzione di ciò che abbiamo pubblicato nel tempo sul social network. E’ una sorta di tarocco 2.0. che solo ieri ho fatto 600 mila pagine viste.

(da Il sito che prevede cosa dirai su Facebook – Usernet – Blog – L’Espresso)

 

Marco

L’ho incrociato in decine di occasioni, non lo conoscevo bene, ma avevo capito che dentro di lui c’era la “luce” bella. Quella che riesce a riscaldare i cuori e a segnare la strada. Per lui era quella dell’innovazione e ne aveva fatto un motivo di vita oltre che una passione professionale. Non ho voglia di intasare il web con i miei ricordi di Marco, che in realtà sono meno di quelli di molti altri abitanti della rete.

Mi piace molto quello che ha scritto Massimo Mantellini e allora lo rilancio da qui, in modo che il ricordo di una bella persona sia il più condiviso possibile.

Ciao Marco. Spero che dove sei ora ci siano tante anime da convertire all’innovazione. Sicuramente troverai il modo per non annoiarti. Buon viaggio.

App a pagamento in continuo declino

La tendenza a proporre app gratuite è sempre più prevalente. La conferma viene da un nuovo studio di Flurry che ha esaminato le variazioni di prezzo nel tempo delle circa 350.000 applicazioni per dispositivi mobili comprese nel suo circuito.

La maggior parte dei consumatori non gradisce la pubblicità su smartphone e tablet, come indicano diverse indagini di mercato, ma nella realtà le inserzioni pubblicitare vengono tollerate di fronte alla scelta tra app a pagamento e disponibili in modo gratuito.

via  La Stampa – App a pagamento in continuo declino.

 

Nella metro di New York arriva Internet

«Controllate il vostro dispositivo, ora siete online». E’ questo l’avviso che campeggia sui muri di trenta stazioni della metropolitana newyorkese, dopo il varo del nuovo sistema Wi-Fi e di telefonia cellulare che consente al popolo «undergroung» della Grande Mela di consultare email e navigare su Internet con cellulari, tablet e portatili. La novità giunta questa settimana, riguarda appunto 30 hub della «subway» dislocati tra Midtown e l’Upper West Side, destinati a servire sette milioni di passeggeri, e portare a 36 il numero complessivo di stazioni dotate di connessione (le prime sei erano parte di un progetto pilota). Una novità di portata eccezionale per la Metro newyorkese dal momento che nessun tratto della rete che attraversa i cinque borough – fatta eccezione per quelli in superficie – era coperto dal segnale degli operatori di telefonia mobile o Internet.

 

La Stampa – Nella metro di New York arriva Internet.

 

La mappa (illegale) sulla vulnerabilità della rete

Quanto è grande Internet? Un anonimo hacker ha risposto a questa domanda. Con mezzi efficaci, ma illegali, ha realizzato una sorta di censimento della Rete: per il suo «Internet Census 2012» ha infettato circa 420.000 dispositivi elettronici poco protetti con una botnet a suo dire non malevola. Il risultato? Una straordinaria mappa del Web (guarda la versione animata) come si presenta oggi. Oppure: una raffigurazione sull’insicurezza informatica mondiale.

via La mappa (illegale) sulla vulnerabilità della rete – Corriere.it.